Diritto all’abitare: oggi SUNIA ha depositato le firme per la petizione popolare.

Diritto all’abitare: oggi SUNIA ha depositato le firme necessarie per la petizione popolare. Chiediamo al Ministro Salvini di rifinanziare il fondo degli affitti morosi.
Bisogna dare risposte ai cittadini che si trovano in difficoltà e che chiedono aiuto, non solo a parole, ma nei fatti.

CHIEDO SCUSA AI TORINESI PER LA SCELTA DELLA UNIVERSITA’ DI TORINO

La scelta dell’Università di Torino è una violenza nei confronti della storia di Torino. Perché vuol dire non aver capito nulla di quello che la città rappresenta nella storia. Io chiedo scusa ai torinesi che credevano di vivere in una città di libertà e invece è di oppressione.

Pnrr: nessuna visione di Paese

La relazione del ministro Fitto lascia perplessi. Intanto perché non abbiamo potuto leggerla, ma soprattutto perché c’è una visione di paese che non sembra essere quella che viene dai presidenti di regione, allarmati dai tagli alla sanità, dai comuni, che protestano per i soldi detratti, e dalla Corte dei conti. Il Pnrr non appartiene alla maggioranza, viene da atri governi e i suoi effetti si protrarranno con i prossimi. Il suo compito era rilanciare un Paese con carenze strutturali, dalla sanità alle infrastrutture, passando per la giustizia e la ricerca. Ma questa maggioranza ha cambiato la governance, ha rimandato indietro i fondi sulla transizione energetica o sul dissesto idrogeologico, e non è stato in grado di cogliere l’occasione di chiudere il divario tra regioni.

8 MARZO: TETTO CRISTALLO NON ANCORA ABBATTUTO

Il cammino verso una effettiva parità è ancora molto lungo e il tetto cristallo non è stato abbattuto. Nonostante la presidente del consiglio sia una donna, ci sono poche donne ai vertici delle istituzioni. Abbiamo una generazione di donne imprenditrici che sono votate al nuovo, alla tutela ambientale, alla transizione ecologica, ma la strada è ancora lunga se si pensa alla disparità di retribuzione e di carriera. La legge Golfo Mosca sulle partecipate è servita a far entrare le donne nei cda delle società. Purtroppo prima che ci sia una naturale evoluzione è necessario ricorrere all’obbligo normativo. Il vero cambiamento culturale avverrà quando ci sarà una sinergia tra la famiglia e la scuola per educare alle pari opportunità e al protagonismo femminile.

Nucleare: portiamo il tema in Parlamento per bene del Paese Nucleare

L’Intergruppo sull’energia nucleare, di cui fanno parte tutti i partiti tranne alternativa verdi e sinistra e il movimento 5 stelle, ha rotto un tabù e ha portato in Parlamento il tema del nucleare. Ora si lavori affinché le iniziative all’esame del Parlamento non diventino il vessillo di una parte, ma siano l’emblema di un lavoro comune per la salvaguardia energetica del Paese e perché la ricerca in ambito nucleare diventi un fiore all’occhiello del Made in Italy.

Maltempo: Italia Sicura funziona, ripristinare unità di missione

Dopo quasi 48 ore di pioggia ininterrotta, che ha fatto innalzare i livelli dei corsi d’acqua, il territorio tra il Po e l’Enza non ha subito danni grazie al lavoro di messa in sicurezza compiuto con l’unita di Missione Italia Sicura. È la dimostrazione che una strategia complessiva contro il dissesto idrogeologico e un’attenta opera di prevenzione possono garantire l’incolumità anche in condizioni di assoluta criticità. Gli investimenti in sicurezza permettono alla popolazione di vivere in tranquillità anche durante le emergenze. Il territorio in prossimità di Sorbolo ha avuto in passato esondazioni importanti. L’impianto di tombamento di un canale di bonifica, realizzato grazie all’Unità di Missione contro il dissesto idrogeologico del Governo Renzi, garantisce ora lo smaltimento delle acque eccedenti e impedisce l’allagamento delle zone circostanti che contano abitazioni, imprese, terre coltivate, come ci ricorda con orgoglio il sindaco Nicola Cesari. L’eliminazione nel 2018, ad opera del governo gialloverde, dell’Unita di Missione ha bloccato le opere di messa in sicurezza su tutto il Paese e, come è ben visibile dai danni di questi giorni in altri territori, ha causato un grave danno per il nostro fragile patrimonio idrogeologico che avrebbe invece sempre più bisogno di interventi mirati alla prevenzione.

Ddl Capitali: ci asteniamo, testo non favorisce trasparenza e non ridà fiducia ai cittadini

Questo disegno di legge riprende il libro verde sul risparmio del governo Draghi e dovrebbe stimolare l’ingresso in Borsa delle imprese. C’erano grandi aspettative, tanto che le principali società di capitali avevano presentato un decalogo di interventi. Ma la gran parte dei 10 punti è stata disattesa. Ci asterremo, come fatto in prima lettura e anche alla Camera, perché ci sono elementi positivi, ma il testo è stato peggiorato, soprattutto per quanto riguarda la trasparenza e la fiducia che i consumatori avrebbero dovuto ritrovare per investire. Siamo, in particolare, contrari agli articoli sulle votazioni nei consigli di amministrazione, un pasticcio che forse serve a tutelare qualche specifico gruppo, e sulle banche popolari. C’è il rischio che il fulcro della riforma del 2015 del governo Renzi, che trasformava le popolari in società per azioni, venga disatteso, quando ormai finalmente tutte si sono adeguate, unendosi. Non potremo quindi votare positivamente.

Piemonte: a PD, serve onestà intellettuale, noi per riformismo

Invito il segretario piemontese del PD all’onestà intellettuale. Domenico Rossi ha scelto di portare il Pd regionale verso un accordo con 5Stelle, e rispetto la sua scelta. Non se ne vergogni, ma soprattutto lo rivendichi senza giustificare la decisione con una presunta mancata partecipazione di Italia Viva a iniziative unitarie. Quando siamo stati invitati, come alla festa dell’unità (evento saltato per la tragedia di Caselle) abbiamo detto di sì. Da allora sono arrivati solo inviti non praticabili per chi lavora seriamente in Parlamento. Di certo non abbiamo smesso di far politica solo perché il Pd non ci invita, le iniziative che stiamo mettendo in campo in tutto il Piemonte e l’interesse degli elettori lo dimostrano. Noi continuiamo ad essere disponibili al dialogo e, in Piemonte come in tutta Italia, continuiamo a lavorare per un fronte riformista, europeista e lontano dai populismi di destra e di sinistra.

Ex Ilva: Pagare tutti quelli che hanno lavorato per acciaieria

Il ministro assicura che sull’ex Ilva andrà tutto bene. Questo è positivo perché i lavoratori dell’indotto hanno bisogno di rassicurazioni. Ma se andasse tutto bene non servirebbe un commissario. Tutti quelli che hanno lavorato per l’ex Ilva devono essere pagati, dal primo all’ultimo. Il governo afferma, “facciamo tutto per rimettere a posto l’azienda e poi la diamo in mano a un privato”. Ma qual è la strategia industriale che dovrebbe esserci dietro? Da quello che il ministro Urso dice non emerge. Per rilanciare l’indotto e l’acciaio in Italia ci vuole una politica industriale. Sarà aperto un bando? E con quali garanzie? Non si riesce a capire quale sia la linea.

Taxi: riforma Urso funziona? Lo dica a Santanchè

La sensazione è che la prima risposta del ministro sia di intervenire, salvo poi fare marcia indietro: lo abbiamo visto con i biglietti aerei, con le accise sul gasolio, con Stellantis, con i taxi. Se, come dice il ministro Urso, la sua riforma è così efficace, forse qualcuno dovrebbe avvertire la ministra Santanchè, che nei giorni scorsi ha fatto un bellissimo post di denuncia dei disservizi dei taxi a Roma. Come se non facesse parte di questo governo.