Con l’Europa debole cresce l’instabilità
L’Africa e molte aree del mondo sono da anni terreno di scontro per il controllo delle materie prime, dalle terre rare alle risorse energetiche. Dove non si compra, come hanno fatto Cina e Russia, si combatte. È una competizione globale che alimenta conflitti. E in questo scenario l’Europa appare sempre più debole e marginale. Senza una vera politica estera e senza una difesa comune restiamo 28 voci diverse, mentre le grandi potenze decidono. L’Europa resta uno scrigno di democrazia, ma sconta tre grandi limiti: gli attacchi esterni con fake news che minano le nostre democrazie, il ritardo sull’intelligenza artificiale e una burocrazia che spesso rallenta le decisioni. Se non torniamo allo spirito dei padri costituenti, quello dei diritti, delle libertà e della capacità di decidere, rischiamo di restare ai margini mentre altri, meno democratici ma più veloci, decidono il futuro.
