Governo: italiani pagheranno confusione su rinnovabili

Il governo è in confusione. Da un lato il ministro Pichetto Fratin parla di eolico offshore, dall’altra il ministro Lollobrigida si dice contrario e annuncia che farà di tutto per impedirlo. In mezzo ci stanno i cittadini a cui non resta altro che pagare le liti nell’esecutivo sull’energia rinnovabile con l’aumento delle tasse.
Dopo aver bloccato la messa a terra dei pannelli solari nei campi agricoli Lollobrigida fa la guerra agli impianti eolici in mare. Ma il nostro mix energetico non basta più, e la guerra in Ucraina con lo stop all’approvvigionamento del gas russo dovrebbe avercelo insegnato. Invece il
ministro dell’agricoltura si ostina a mettere blocchi allo sviluppo delle rinnovabili che, con un basso impatto ambientale, abbasserebbero il costo dell’energia per cittadini e imprese. Il ministro che fa del nazionalismo la sua bandiera non fa altro che danneggiare il Paese.

Finanze: avvio a proposta Bergesio, modello Parma da replicare

Con l’avvio in commissione Finanze della proposta di legge Bergesio, che mira ad ampliare il welfare sociale, ambientale e culturale attraverso la collaborazione dei privati, inizia il percorso per dare finalmente vita su tutto il territorio nazionale a un circolo virtuoso nell’interesse dei cittadini. La proposta nasce su impulso di “Parma, io ci sto” e del presidente Chiesi. Attivare una collaborazione della pubblica amministrazione con il Terzo settore e i privati non potrà che portare vantaggi alla collettività. Estendere un modello che funziona a livello territoriale, come il modello Parma, con una proposta di legge nazionale rappresenta la buona politica da sostenere.

Pnrr: governo schizofrenico

Dal governo arrivano i tagli ai comuni e alle provincie che stanno costruendo asili, che stanno facendo rigenerazione urbana, che stanno investendo i soldi del Pnrr in servizi per la cittadinanza. Tagli a chi sta attuando i progetti e cercando di portare a compimento le opere, si penalizzano così le amministrazioni più virtuose. Altro che merito, è il governo della schizofrenia che con una mano dà, anche se poco e in ritardo, e con l’altra toglie. Ma soprattutto toglie!

Omofobia: non basta indignarsi, coltivare cultura del rispetto

Di fronte alle violenze, ai discorsi d’odio, alle discriminazioni non basta indignarsi, come non basta lavarsi la coscienza con un post nella giornata contro l’omolesbotransfobia. Soprattutto non servono bandierine politiche.
È necessario, invece, garantire il pieno rispetto dei diritti e coltivare la cultura del rispetto delle differenze.

Dl Agricoltura: stop a rinnovabili danneggia Italia. Da Lollobrigida tante parti in commedia sull’agrivoltaico

Lo stop alle rinnovabili voluto da Lollobrigida ci fa scoprire che il ministro dell’Agricoltura recita tante parti in commedia. Dalla conferenza stampa post consiglio dei ministri capiamo che deve aver assunto anche le deleghe all’ambiente e alle attività produttive, nel silenzio dei ministri competenti. Con buona pace di chi ha investito nel nostro Paese e oggi si ritrova con un blocco insensato e degli italiani che vedono allontanarsi sempre più l’autonomia energetica.
Lollobrigida non risolverà i problemi degli agricoltori vietando l’installazione dei pannelli solari né Pichetto quello dell’approvvigionamento energetico trasformando Mirafiori in un centro di produzione di reattori nucleari. L’unica certezza è che entrambi stanno danneggiando il Paese.

PESTE SUINA: SERVONO AZIONI, NON SLOGAN

Non è più il tempo dell’attesa e dell’interlocuzione, servono risposte nette e immediate per un comparto, che con la produzione dei prosciutti è eccellenza del nostro made in Italy, al collasso. Dopo settimane perse in attesa che venisse riconfermato il commissario, giorni preziosi in cui nessuna ordinanza è stata fatta per salvaguardare agricoltori e trasformatori dai blocchi all’export già messi in atto da Canada, Giappone e Thailandia, ora è il momento di agire. I segnali erano evidenti da due anni, nei quali il governo non è stato in grado di dare risposte, in Italia come in Europa. Il mercato della trasformazione perde 20 milioni al mese. Servono ristori immediati per tutta la filiera produttiva. Purtroppo però anche oggi dal commissario non abbiamo avuto risposte chiare, quelle che invece sono necessarie per scongiurare una tragedia economica. Motivo per cui reiteriamo con ancora più forza la richiesta di un informativa urgente del ministro Lollobrigida al Parlamento. Servono azioni, non slogan.

Aborto: da FdI solo vuota retorica. Piemonte precursore in attacchi a 194

Ma quale sostegno alla natalità? Da FdI solo vuota retorica. E non desta alcuna sorpresa per noi piemontesi l’emendamento nascosto nel decreto Pnrr per minare la legge 194. Quello che Fratelli d’Italia pensa noi lo sappiamo bene, oggi ne abbiamo solo una conferma. È l’assessore alle Politiche sociali del Piemonte Maurizio Marrone il precursore, con “la stanza dell’ascolto” all’ospedale Sant’anna e il fondo “vita nascente” in favore delle associazioni che realizzano progetti mirati a scoraggiare le donne ad abortire. Si riempiono la bocca parlando di natalità e di rimozione degli ostacoli alla nascita, ma non fanno niente di concreto per la conciliazione fra vita e lavoro o per gli asili nido.

ESPLOSIONE SUVIANA: SOLIDARIETÀ A FAMILIARI E GRAZIE AI SOCCORRITORI

Le notizie che giungono dall’Emilia Romagna dopo l’esplosione nella centrale idroelettrica nei pressi di Suviana sono allarmanti. Piena solidarietà ai familiari di chi è rimasto coinvolto e un ringraziamento ai soccorritori per il loro impegno nella ricerca dei dispersi.

Energia: necessaria una strategia sul nucleare

Il nostro mix energetico non basta più e sull’energia nucleare si è arrivati a una svolta tecnologica. Mentre si deve accelerare sulle rinnovabili, non possiamo rinunciare al nucleare, su cui le nostre imprese sono partner di ricerche europee, ma in Italia non possono agire. È il momento di cambiare rotta per agire con una strategia energetica senza pregiudizi.

Confindustria: congratulazioni a Emanuele Orsini

Congratulazioni ad Emanuele Orsini per essere stato designato presidente di Confindustria. Un imprenditore figlio di quel tessuto produttivo che ha saputo affrontare i cambiamenti con competenza e lungimiranza e che è in grado di rilanciare la competitività delle imprese italiane a livello internazionale. Un incarico importante in vista delle sfide future che sancisce la ritrovata compattezza di Confindustria.