Una legge per regolamentare le lobby

Una legge per regolamentare le lobby va approvata nel corso dell’attuale Legislatura.
Una norma condivisa sul settore serve al paese ed alla società. Si tratta di un provvedimento non più rinviabile e necessario per rendere conforme e chiara ai cittadini l’attività delle lobby, che ha risvolti economici e sociali nei confronti dei portatori di interesse che rappresentano e per garantire la trasparenza dei finanziamenti alla politica dopo l’abrogazione della Legge sul finanziamento dei partiti.

Bene intesa per precari Regio Torino, ora riaprire sale in sicurezza

L’accordo che salvaguardia i lavoratori precari del Teatro Regio di Torino è una buona notizia che cerca di tutelare musicisti e professionisti, e consente di coniugare, almeno in parte, i livelli occupazionali con la sostenibilità economica dell’ente. Quello che occorre ora è una ripresa graduale ed in sicurezza degli spettacoli: sicuramente i teatri lirici sinfonici, per tipologia di rappresentazioni e target di pubblico, sono tra le manifestazioni dal vivo che possono essere allestite con minori rischi per la salute pubblica.

Da ong aiuto nonostante campagne Salvini-Meloni

“L’appello della Regione Piemonte ai medici delle Ong sarà sicuramente raccolto”. Lo dichiara Silvia Fregolent, deputata di Italia Viva

“Le organizzazioni non governative – spiega – intervengono  sempre con professionalità e tempestività soprattutto nei casi di emergenza sanitaria, e purtroppo oggi in Piemonte la situazione è drammatica. Al consigliere regionale della Lega Alessandro Stecco, che ha richiesto l’aiuto delle organizzazioni, va dato atto di responsabilità e coraggio dopo la campagna di denigrazione e odio che Salvini e Meloni stanno portando avanti da mesi nei loro confronti”.

“Per fortuna le Ong, a differenza di certi leader politici, non portando rancore e hanno come primo obiettivo quello di salvare realmente le vite umane”, conclude.

Sanità in ginocchio senza Mes

Le drammatiche immagini di questi giorni degli ospedali sovraffollati o di barelle improvvisate di malati Covid nei pavimenti degli ospedali, come successo ieri in Piemonte, rendono non più rinviabile l’utilizzo dei Mes per la sanità italiana. Continuare a ribadire, come continuano a fare Salvini, Meloni e Conte, che questi soldi non servono significa abbandonare a sé stessi medici, infermieri e pazienti. Italia Viva chiede al governo di richiedere tali risorse ed ai Presidenti delle Regioni maggiormente colpite, come Cirio, di abbandonare le posizioni strumentali sovraniste e populiste contrarie al Mes

Sulla stagione sciistica Governo e Conferenza delle Regioni agiscano in fretta e definiscano protocolli di sicurezza efficaci

“Sulla stagione sciistica Governo e Conferenza delle Regioni agiscano in fretta e definiscano protocolli di sicurezza efficaci”. Lo dichiara Silvia Fregolent, deputata di Italia Viva.

“Le imprese del settore non possono attendere, devono partire gli innevamenti artificiali, i contratti con gli sponsor e le campagne abbonamenti degli impianti di risalita. La situazione epidemiologica non va sottovalutata ma è necessario promuovere la continuità delle attività compatibili con le norme anti-contagio, anche per mandare un messaggio di speranza e di normalità al Paese: e quelle invernali, all’aria aperta e con abbigliamento che copre già ampiamente le vie aeree sono le più sicure”, conclude.

Rivedere norme funivie o stagione a rischio

“Occorrono norme meno restrittive per il trasporto funiviario o la stagione sciistica invernale rischia
di fallire”. Lo dichiara Silvia Fregolent, deputata di Italia Viva, che ha depositato una risoluzione in Commissione Trasporti sul tema. “Le imprese del settore – spiega – vanno coinvolte nella definizione dei protocolli di sicurezza e sono necessarie risorse per ristorare le perdite. Nei territori alpini e appenninici operano un totale di 400 aziende con quasi 2.000 impianti di risalita, 15.000 addetti e un fatturato di 1.100 milioni di euro annui. Si tratta di numeri significativi che hanno registrato un pesante calo nel corso della stagione estiva e nonostante le richieste delle imprese del comparto di ampliare le modalita’ di accesso agli impianti nulla e’ stato modificato.
E’ assurdo che nei mezzi pubblici di trasporto sia consentito viaggiare all’80 per cento della capienza e per lunghi tragitti mentre negli impianti di risalita (per spostamenti brevi e sempre con abbigliamenti pesanti) vengano applicate norme maggiormente restrittive”. “Con la risoluzione, aperta ai contributi di tutti i gruppi parlamentari, chiediamo al governo interventi efficaci e rapidi per un comparto spesso trainante dell’economia e l’occupazione di interi territori”, conclude.

No alla chiusura delle palestre

Chiudere le palestre se tra una settimana ci sarà ancora qualcuno non a norma? Non solo è sbagliato, ma è un segnale pericoloso. In un Paese normale si puniscono i singoli trasgressori non la maggioranza degli onesti. Chi ha investito in sanificazione e nell’adeguamento della propria struttura non può pagare per chi, irresponsabilmente, non lo ha fatto. Ora è necessario attivare una rete di controlli affinché nessun luogo, nessun esercizio commerciale, possa trasformarsi in potenziale focolaio. Qualunque altra decisione rischia di essere dannosa per i cittadini e per l’economia, oltre che essere un pericoloso segnale per oggi e per il futuro: chi si fiderebbe più di uno Stato che ammette di non essere in grado di far rispettare le leggi?

Appendino certifica il suo fallimento

“Con la rinuncia alla ricandidatura Chiara Appendino prende atto e certifica il fallimento del suo mandato come sindaco. Paradossalmente dimostra maggiore coraggio Virginia Raggi che vuole sottoporsi al giudizio degli elettori romani rispetto alla prima cittadina di Torino che toglie il disturbo per ottenere probabilmente un qualche ruolo nazionale”. Lo afferma in una nota la parlamentare di Italia viva, Silvia Fregolent. “Occorre ora voltare pagina e farlo in fretta: Il centrosinistra a Torino dimostri coraggio e costruisca un’alleanza, senza M5S, sull’esempio delle regionali in Campania ed in Toscana. Riprendiamoci la citta’ e facciamola rinascere”, conclude Fregolent

Giustizialista Crimi difende condannata Appendino

“Pur essendo io garantista fino al terzo grado vorrei sottolineare come il M5S sia sempre garantista con i suoi e sempre giustizialista con gli altri”. Lo dichiara Silvia Fregolent, deputata di Italia Viva, a proposito delle parole di di Vito Crimi sulla sentenza di Torino riguardante Chiara Appendino.

“Un partito che chiedeva dimissioni e galera per ogni avviso di garanzia altrui è oggi costretto a difendere un proprio esponente di primo piano già condannato e imputato in numerosi processi”, conclude.

Teatro Regio: gesti plateali inutili e Shawrz inadeguato

“Per far ripartire il Teatro Regio di Torino non c’è bisogno di annunciare gesti plateali, occorre lavorare con serietà e competenza, valorizzando le numerose professionalità interne e allontanando chi, in questi mesi, non è stato all’altezza del proprio ruolo. Mi riferisco soprattutto a Sebastian Shawrz, salutato come il salvatore dell’ente, ma che lo ha portato in pochi mesi al Commissariamento”: è quanto dichiara Silvia Fregolent, deputata di Italia Viva, sulle dichiarazioni di Rosanna Purchia “pronta ad incatenarsi” pur di sanare il Teatro Regio.

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