Propaganda governo ma l’Italia non incide
Nonostante la propaganda del governo, l’Italia non è un attore attivo in Europa e non incide. Francia e Germania investono nell’entourage tecnico che sta alla base di alcune decisioni dell’Unione e intervengono all’origine, scrivendo di fatto le direttive. Noi, invece, continuiamo a rincorrere. Faccio l’esempio del settore farmaceutico e della cosmetica. É chiaro che obbligare le aziende a rispondere del 92% dell’inquinamento delle acque reflue è una follia burocratica, una mazzata sulle imprese italiane e europee. Ma questo accade perché noi non governiamo la parte di formazione delle direttive. Dovremmo metterci tutti insieme a riscrivere le regole che non vanno bene, e chiedere ai delegati italiani di fare la battaglia con noi in Europa. In Commissione europea abbiamo il vicepresidente Fitto, eppure l’Italia non riesce a essere protagonista.
