Evento “Le prospettive dei mercati energetici ed il ruolo delle utility”

Stiamo regalando il settore automotive alla Cina. Ho grandi riserve sul fanatismo di alcune scelte in Ue. Bisognerà puntare sempre più su un mix energetico maturo, è follia che in Italia non ci sia una produzione nucleare. Le rinnovabili andranno avanti, mi auguro che l’Europa non riveda in negativo le sue idee tornando indietro, ma si portino avanti le scelte dando più spazio e tempo ai Paesi.
Sono anche molto preoccupata riguardo la gestione degli impianti idrici esistenti, come verranno fatte le gare, abbiamo già condotto una battaglia su questo settore durante il Governo Draghi ottenendo un Dpcm sul Golden Power, che però non è ancora stato scritto. Abbiamo presentato gli emendamenti per la proroga delle gare perché è una follia aver messo a gara il nostro idroelettrico, perché metti a gara acqua ed energia insieme in un mondo in cui si va verso la siccità. L’acqua nasce in montagna ma è del mondo, abbiamo avuto la possibilità di creare bacini, gestiamola in maniera efficiente, ma smantellare l’intero sistema è una situazione allucinante. Francesi e spagnoli hanno prorogato le concessioni, mentre noi le abbiamo messe a gara. Mi auguro almeno che venga scritto il DPCM Golden Power.
Ne ho parlato all’evento “Le prospettive dei mercati energetici ed il ruolo delle utility”, organizzato da Utilitalia.

Grigiore su traffico influenze per colpire avversari

Ho proposto una legge sulle lobby perché molti che lavorano correttamente rischiano di essere incriminati a causa dell’incertezza normativa. Per questo serve una legge di trasparenza. L’attuale normativa del traffico di influenze serve a mantenere un limbo, un grigiore. Sia mai che in quel grigiore si possa conservare un certo potere di colpire, in un momento preciso, un avversario politico.

Ddl Nordio: inversione di rotta è buon inizio

Per troppo tempo la politica ha deciso di non decidere. È necessario che la politica torni ai propri compiti e non faccia colmare i deficit alla magistratura, come accaduto troppo spesso. Finalmente oggi, dopo un anno e mezzo in cui il governo non ha fatto altro che aggiungere reati e pene, c’è un’inversione di rotta, ci auguriamo sia solo l’inizio. Spiace però vedere il Partito democratico dimenticarsi dei suoi amministratori, che hanno chiesto tutti di abolire il reato di abuso d’ufficio. E lo hanno fatto perché l’80% di chi è stato indagato è stato poi prosciolto, purtroppo restando impigliato nella gogna mediatica, che resta in eterno.

Dl energia: non c’è strategia, Italia merita di più

Quello che emerge da questo decreto è che non c’è strategia sulla politica energetica. Mentre si deve accelerare sulle rinnovabili, non possiamo rinunciare al gas, ma il governo non fa nulla. E non c’è neppure una riflessione sul nucleare, sul quale le nostre imprese sono partner di ricerche europee, ma in Italia non possono agire. È l’ennesimo decreto con una sola lettura che non scioglie i problemi ancora sul tavolo. Sul libero mercato noi siamo a favore della concorrenza, ma mancano gli atti preparatori, che non sono stati fatti, come per l’analisi vera dei venditori senza la quale le truffe sono dietro l’angolo. E poi c’è il tema dell’idroelettrico: dare a libera gara energia e acqua insieme è un controsenso. Un tempo Fratelli d’Italia la pensava come noi, oggi ha cambiato idea, ancora una volta. In un anno e mezzo di governo non è stato fatto neppure il dpcm sulla golden power. Altro che sovranità italiana, così rischiamo di svendere il nostro patrimonio energetico ed idrico, ripensateci.

A Milano oltraggio intollerabile a memoriale Shoah

Tutta la mia vicinanza e solidarietà alla Comunità ebraica che ancora una volta subisce gesti antisemiti con la comparsa di scritte vergognose sul murales del memoriale della Shoah a Milano. Un oltraggio intollerabile. È ancor più allarmante che i segni evidenti di un rigurgito nazifascista si manifestino alla vigilia del giorno della memoria. Quanto accaduto non colpisce solo la comunità ebraica, ma i cittadini di Milano, Città medaglia d’Oro della Resistenza, e l’Italia tutta. Ora più che mai è il momento di difendere la memoria per creare gli anticorpi al veleno dell’odio, affinché quell’orrore non possa ripetersi, mai più.

Infrastrutture: farle regionali è l’opposto di quello che serve al paese

Pandemia e crisi energetica ci hanno insegnato, e il Paese l’ha capito meglio della maggioranza, che le materie concorrenti previste dal titolo V hanno creato un corto circuito. Questa legge di iniziativa popolare, che avremmo dovuto affrontare prima del ddl sull’autonomia differenziata, chiede di sottrarre alcune competenze all’autonomia, penso all’energia e alle infrastrutture. Non ha senso farle regionali, è l’opposto di quello che serve al paese. L’energia non ha più una dimensione nazionale. I bandi di gara sull’idroelettrico, sottratti allo Stato, sono andati deserti. Le nostre infrastrutture non si parlano e non hanno coordinamento. Rotterdam sottrae traffico alle nostre merci perché da lì c’è solo il problema di quale infrastruttura scegliere, tra treni e autostrade, per farle arrivare a destinazione. In Italia, invece, una volta che le merci arrivano, non si sa dove mandarle. Per non parlare della rete a banda larga: ci sono borghi dell’entroterra ancora non raggiunti dalla fibra. L’autonomia differenziata che abbiamo votato ieri è un pasticcio. e vincitori non saranno le regioni del nord perché. se le merci non potranno essere trasportate, rischiano di diventare molto povere.

Dl energia: voltafaccia maggioranza su idroelettrico danneggia Paese

Sul dl Energia ancora una capriola del governo, dove sono le battaglie che FDI faceva da opposizione? dove sono finite le garanzie che la maggioranza aveva dato sulla modifica della norma sull’idroelettrico per garantire la tutela dell’interesse nazionale per acqua ed energia? Dov’è il dpcm sulla Golden power che la presidenza del consiglio doveva approvare? Sono rimaste solo parole, spazzate via in nome di qualche interesse locale. Purtroppo non è solo una questione di coerenza. I voltafaccia della maggioranza stanno mettendo in serio pericolo l’intero sistema idroelettrico. Noi di Italia Viva, invece non abbiamo cambiato idea, né quando eravamo al governo con Draghi né d’ora che siamo all’opposizione. Continuiamo a perseguire l’interesse del Paese.

Con che faccia Calenda parla di etica e conflitto di interessi?

Con che faccia Calenda parla di etica e conflitto di interessi? E a chi si riferisce, di preciso? Forse ai clienti dell’avvocato romano che si vanta di decidere le candidature di Azione? O forse alla famiglia che possiede una banca all’estero? O forse al tesoriere che si è dimesso dopo mesi di incompatibilità? Noi vorremmo discutere di politica, non di aggressioni personali. Ma non accettiamo lezioni di etica da chi rompe gli accordi con tutti. Come Calenda ha fatto con Più Europa, con il Pd, con il terzo polo. Calenda rompe ogni cosa che tocca.

MANOVRA: PROMESSE ELETTORALI TRADITEGOVERNO CANCELLA LA CULTURA

Ancora una manovra radicalmente diversa rispetto alle promesse elettorali. I sovranisti promettono e poi, una volta al governo, fanno l’opposto. Niente sulle pensioni, niente sul lavoro, sanità e pensioni, niente per ridurre le bollette, niente per il costo del carrello della spesa. Non solo non si mettono soldi nelle tasche degli italiani, ma si aumentano le tasse che sono aumentate addirittura sulla casa, dall’Imu agli affitti brevi. È stata addirittura eliminata la proroga della detassazione Irpef concessa agli agricoltori, sempre confermata da quando fu introdotta dal governo Renzi. Per l’agricoltura solo tanti tagli di nastri e poche risorse. Infine viene cancellata la voce cultura: si cancella la 18 app, ma la Carta dei Giovani, che doveva sostituirla, dopo un anno non è pervenuta e non si danno risposte alle imprese culturali che vogliono investire in cultura. Noi continuiamo a pensare che un euro in sicurezza va controbilanciato con un euro sulla cultura. Non funziona più lo storytelling della destra che fa promesse e scarica la colpa di tutto sugli altri, dovrebbe invece chiedere scusa a chi ha cercato di affrontare la pandemia, il caos energetico, le conseguenze della guerra, mettendo soldi nelle tasche degli italiani.

MIGRANTI: QUANTE PARTI IN COMMEDIA DALLA MAGGIORANZA?

Il fenomeno migratorio deve essere affrontato come una sfida di tutta l’Europa e gestito con un sistema globale. Finalmente l’accordo del Parlamento europeo e del Consiglio sul patto su migrazione e asilo va nella giusta direzione. Esulta anche la maggioranza di governo dimenticando che ad opporsi è l’amico sovranista Orban. In Europa quante parti in commedia giocherà questa maggioranza?