Dazi: italiani pagano propaganda Meloni. Silenzio del governo su danni ad agroalimentare Emilia-Romagna

L’Emilia-Romagna rischia di perdere un miliardo di export agroalimentare verso gli Stati Uniti, ma da Palazzo Chigi non arriva nemmeno una parola chiara. I dazi sono una tassa che pagano le nostre imprese e il governo continua a fingere che basti sorridere a Washington per tutelare il Made in Italy. Ma la propaganda di Meloni la pagano gli italiani. Serve una strategia europea forte e condivisa, ma serve anche che il governo italiano faccia la sua parte, difendendo con determinazione le filiere più esposte e stanziando misure di sostegno per evitare che a pagare siano agricoltori e imprese. Il silenzio dell’esecutivo è un silenzio complice. Non si difende il Made in Italy restando a guardare per non disturbare il manovratore Trump.

Separazione carriere: sorteggio anello debole riforma

Il sorteggio dei Csm, e in particolare dei suoi componenti laici, quelli nominati dal parlamento, è il punto più debole di questa riforma della separazione delle carriere. La politica non deve avere paura di essere politica. La maggioranza sta commettendo un errore non dialogando con l’opposizione, o almeno con quella parte dell’opposizione non contraria alla separazione delle carriere, portando avanti una riforma costituzionale solo di maggioranza. Il referendum confermativo, che il ministro Ciriani ci ha già detto si svolgerà nella primavera del 2026, non sarà sul merito della giustizia, ma sul governo. Siete certi di reggere l’urto? Il governo non ha detto “se perdo mi dimetto”, ma è come se lo avesse fatto.

Interporti: da Governo Meloni legge inutile

Con i finanziamenti del Pnrr, avremmo potuto ristrutturare un settore, quello dei porti e degli interporti, che è importantissimo per il paese. E invece le varie infrastrutture, ferrovie, autostrade, porti, viaggiano su strade parallele e non si parlano tra loro. La digitalizzazione è al palo, i soldi non sono stati spesi. Una legge inutile. Al ministero interessano solo le nomine e non far funzionare le infrastrutture. Avevamo presentato pochi emendamenti, puntuali e non ideologici. E invece un generico no li ha bocciati tutti, la richiesta di interloquire su una materia cruciale per l’Italia è stata respinta al mittente. Per questo non possiamo che dire no.

Firenze: grave raid in cantiere eolico Roma

Quello che è accaduto al cantiere eolico di Monte Giogo del Villore è gravissimo: un atto intimidatorio in piena regola, che nulla ha a che vedere con il dissenso civile. Se si arriva a minacciare tecnici con i coltelli e a devastare un cantiere, vuol dire che la sindrome Nimby sta prendendo una piega pericolosa e antidemocratica. Non possiamo più permettere che ogni progetto strategico venga ostacolato con la violenza o con il ricatto. Le rinnovabili sono una priorità nazionale, e chi lavora per la transizione energetica merita rispetto e protezione, non aggressioni. Serve una reazione ferma da parte dello Stato verso chi usa la forza per bloccare il futuro del Paese.

Dl campi flegrei: senza risorse promesse vuote

Per la terza volta in un anno e mezzo arriva in Senato un decreto fotocopia sui Campi Flegrei e le calamità naturali. Un provvedimento che, ancora una volta, non affronta davvero le emergenze né dei Campi Flegrei né delle tante regioni colpite in questi mesi da alluvioni, siccità e frane: dal Piemonte all’Emilia Romagna, dalla Sicilia al Veneto. Servono risposte alle comunità locali colpite dalle alluvioni, e servono subito! Sono cittadini che pagano le tasse e avrebbero il diritto ai giusti indennizzi. E invece ancora aspettano. Si continua con norme spot, senza una visione strategica, senza un piano vero di prevenzione e, soprattutto, senza risorse. Questo governo trova soldi per aumentare stipendi nei ministeri, per moltiplicare le poltrone al CNEL, per alimentare i soliti poltronifici, ma non per mettere in sicurezza il Paese.
Noi di Italia Viva lo diciamo da tre anni: serve ricostituire l’unità di missione “Italia Sicura”, è stato approvato un nostro ordine del giorno, ma alle promesse del governo non sono mai seguiti i fatti. L’Ance, in audizione in Parlamento, ha affermato che l’unico momento in cui questo Paese ha speso i soldi per il dissesto idrogeologico, è stato durante il governo Renzi. È il momento di agire concretamente e tornare a investire in prevenzione.

Il Paese ha bisogno di risposte, non di ideologie

Davanti a un governo che sta fallendo il centrosinistra ha il compito di dare risposte e una solida alternativa agli italiani. Quando ci si unisce senza veti, si vince. Genova ne è la dimostrazione. Quando invece ci si rifugia nell’ideologia e si mettono all’angolo i riformisti, il risultato è sempre lo stesso: si perde. Con un’economia che traballa e un governo che aumenta le tasse invece di sostenere imprese e famiglie, le cittadine e i cittadini non chiedono bandierine ideologiche, ma risposte concrete.

Senato: eletta vicepresidente IX Commissione

Ringrazio le colleghe e i colleghi per la fiducia. Le imprese e tutte le attività produttive del nostro Paese non hanno bisogno di annunci, ma di scelte chiare e tempi certi. In un momento in cui si affrontano sfide complesse, dai cambiamenti climatici alla competitività internazionale, dall’accesso all’innovazione sino ai dazi, il Parlamento deve essere in grado di ascoltare, comprendere e offrire soluzioni concrete. Da vicepresidente della Commissione 9ª lavorerò per portare in Parlamento le istanze di chi produce, investe e crea lavoro, contrastando burocrazia e propaganda. Serve una politica economica pragmatica, che non lasci soli i territori e le imprese.

Scuola: centri estivi essenziali, da governo propaganda

La maggioranza continua a riempirsi la bocca parlando di natalità, di sostegno alla famiglia, invita le donne a fare figli… e poi alla prova dei fatti non fa nulla. Con la fine dell’anno scolastico ai genitori che lavorano non restano che i centri estivi, ma per due figli si arriva a pagare anche 2.700 euro per otto settimane. Tutto sulle spalle delle famiglie italiane. I centri estivi sono un servizio essenziale, non un lusso. Chi governa deve decidere se vuole davvero aiutare le famiglie o se preferisce continuare con la propaganda. Perché tra bonus inutili e promesse mancate, le donne restano sempre le più penalizzate. Basta ipocrisie: servono misure concrete per conciliare lavoro e genitorialità.

PNRR: SERVONO RIFORME, NON ALIBI

La Commissione Europea è stata chiara: niente rinvii, niente alibi. Chi continua a inseguire proroghe dimostra solo incapacità e improvvisazione. Il Pnrr non è un gioco, è la più grande occasione di investimento e modernizzazione del Paese degli ultimi decenni. Abbiamo miliardi a disposizione e ogni giorno perso è una responsabilità che ricadrà sul ministro Fitto e su questa maggioranza. Il governo inizi a lavorare seriamente: tagli la burocrazia, cambi ciò che non funziona e metta le riforme davanti ai tatticismi elettorali. Il tempo stringe. E l’Italia non può permettersi di fallire per colpa di chi governa con lo sguardo rivolto solo alle urne.

Buon lavoro ad Antonio Filosa, nuovo ceo di Stellantis

Buon lavoro ad Antonio Filosa, nominato oggi nuovo ceo di Stellantis. La scelta di una figura italiana alla guida di uno dei principali gruppi industriali mondiali è motivo di orgoglio e fiducia nelle competenze e nella visione strategica del nostro Paese. Filosa dovrà affrontare le sfide dell’innovazione, della sostenibilità e della competitività con equilibrio, energia e visione. Mi auguro che sappia valorizzare l’attività produttiva in Piemonte e dei siti italiani. Il successo di Stellantis è una sfida che riguarda anche il futuro industriale dell’Italia.