Inflazione: Meloni si nasconde dietro vittimismo

Mentre gli italiani fanno i conti con un’inflazione che morde, il governo continua a sfuggire alle proprie responsabilità. Meloni si nasconde dietro un perenne vittimismo anziché affrontare i problemi reali del Paese. Secondo le stime dell’Istat l’inflazione continua a salire arrivando a +1,5 rispetto allo scorso anno, con un aumento dei prezzi dell’energia che questo mese è salito del 19,6% e ha colpito direttamente il potere d’acquisto delle famiglie e pesa anche sul carrello della spesa. Dati preoccupanti davanti ai quali il governo preferisce lamentarsi di fantomatici attacchi esterni piuttosto che fornire soluzioni concrete per contenere l’inflazione e tutelare il reddito degli italiani. Meloni e i suoi ministri passano più tempo a giocare alla politica della propaganda, invece che intervenire su salari, taglio delle tasse e misure efficaci contro il caro energia. Il Paese non ha bisogno di una classe dirigente che si trincera dietro scuse. Gli italiani meritano risposte, non lamenti.

Agricoltura: stangata di Meloni su eccellenza europea

Nel giorno in cui l’Istat certifica il primato degli agricoltori
italiani in Europa arriva subito la stangata da parte della presidente Meloni che aumenta le accise sul gasolio. Gli imprenditori agricoli saranno fortemente danneggiati e saranno costretti ad adeguarsi aumentando i prezzi. Tutto a danno degli italiani e dell’export, soprattutto in vista dei promessi dazi americani. Come giustificazione si dice che ce lo impone l’Europa. Ma non eravamo tornati protagonisti in Europa proprio per far cambiare politica europea su questi temi? Fitto non doveva fare gli interessi degli italiani? È un provvedimento che ha voluto questa maggioranza a guida Meloni, lei che si è rimangiata tutte le promesse fatte in campagna elettorale.

Trasporti: Salvini scappa da responsabilità

Salvini e gli esponenti della Lega invece di dare conto agli Italiani sulle loro incapacità attaccano Renzi. È la dimostrazione che non sanno cosa dire. Anche oggi Salvini è scappato dalle sue responsabilità e ha chiesto a Ciriani di rispondere davanti al Parlamento e ai cittadini. Gli italiani meritano una classe dirigente che sappia assumersi le proprie responsabilità, piuttosto che rifugiarsi in attacchi personali e silenzi strategici. È tempo di risposte, non di scuse.

Ritardi treni: basta prendere in giro gli italiani

Ancora una volta Ferrovie dello Stato chiede scusa per i disservizi e, ancora una volta, si nasconde dietro la giustificazione dei lavori di modernizzazione. Peccato, però, che i disguidi stiano avvenendo proprio su quelle tratte che, in teoria, sono state modernizzate quest’estate. Se i lavori sono stati eseguiti male, è evidente che siamo di fronte a un problema di incapacità cronica da parte dei vertici di FS, i quali, a questo punto, dovrebbero rassegnare le dimissioni. Ci chiediamo anche che fine abbia fatto il ministro Salvini, che aveva assicurato che tutto sarebbe stato pronto per il Giubileo. Invece ci troviamo di fronte a una situazione di caos che penalizza i cittadini e mette in discussione la credibilità del nostro sistema di trasporti.

FERROVIE: CON SALVINI STORIE DI ORDINARIA PRESA IN GIRO

In un Paese che fa parte del G7, ma che purtroppo ha come ministro dei trasporti Salvini succede anche questo…storia di ordinaria presa in giro!
Prendi il treno, che hai pagato e prenotato per tempo, parti e una volta partito arriva il messaggio che il tuo treno subirà una deviazione e che il ritardo sarà superiore ai 60 minuti, ma che se vuoi puoi riprogrammare la partenza. Ma tu sei già sul treno, non sapevi del ritardo e devi arrivare al lavoro. E il treno partito da Napoli che deve arrivare a Roma ha un ritardo superiore a quanto ci si impiega per arrivare a Roma da Napoli. Benvenuti in Italia dove secondo la destra e le televisioni finalmente tutto funziona, ma in cui le persone che vivono nella realtà quotidiana subiscono problemi sempre maggiori.

Omofobia: governo approvi legge contro violenza

Solidarietà a Stefano e Matteo, la coppia aggredita a Roma la notte di Capodanno. Questo governo ci ha abituato ad approvare un decreto con nuovi reati e aggravamento delle pene per ogni evento socialmente riprovevole. Lo abbiamo visto con Caivano, con i rave, con l’orso marsicano. Chiedo quindi di approvare il reato di omofobia e transfobia e tutti i reati che riguardano le coppie lgbtq, perché le aggressioni si susseguono. È arrivato il momento di approvare una norma definitiva sull’argomento.

Codice strada: inutile e dannoso, duro colpo a economia

Norme serie per la sicurezza stradale già esistevano, bastava solo applicarle. Invece questo governo, che ha disatteso tutte le promesse mirabolanti fatte agli italiani in campagna elettorale, ha scelto di affrontare ogni problema inventando nuovi reati e inasprendo le pene. Così ha fatto anche il Ministro Salvini con il nuovo codice della strada, ignorando completamente le richieste e le preoccupazioni delle associazioni dei familiari delle vittime della strada, che hanno definito queste misure inutili. Purtroppo i dati lo confermano: dall’inizio dell’anno le vittime della strada sono aumentate, ma il Ministro invece di chiedere scusa, o almeno tacere, ha accusato le associazioni, che dovrebbero essere ascoltate e rispettate, di diffondere fake news. Anche per Salvini, evidentemente, c’è un mondo al contrario! L’allarme viene anche dai ristoratori che, dopo aver vissuto gli anni bui della pandemia e finalmente essere riusciti a risollevarsi, si trovano ora schiacciati dalle regole assurde del Ministro Salvini. Norme che porteranno danni economici a un settore, quello dell’enogastronomia e della ristorazione, simbolo del nostro Paese. È ora di ascoltare chi vive questi problemi ogni giorno e di lavorare a soluzioni concrete, non a slogan vuoti che penalizzano cittadini e imprese.

Energia: governo fa pagare conto a famiglie e imprese

Le piccole e medie imprese italiane si troveranno a pagare un conto salatissimo: 1,6 miliardi di euro in più quest’anno a causa dell’aumento del prezzo del gas. Un colpo durissimo che arriva in un momento in cui la nostra economia è già al palo, aggravato da una manovra di bilancio senza visione, incapace di rilanciare la domanda interna e priva di misure concrete per sostenere le aziende e le famiglie. Così, mentre le imprese lottano per sopravvivere e le famiglie affrontano rincari insostenibili, il governo pensa a regalare risorse a Elon Musk. Altro che “prima gli italiani”: qui si preferisce scaricare il peso della crisi energetica su chi ogni giorno crea lavoro e sostiene il tessuto sociale ed economico dell’Italia.

TRASPORTI: INACCETTABILE GESTIONE MOTORIZZAZIONE PARMA

È necessario che il ministro delle Infrastrutture si attivi per rimediare a una gestione della motorizzazione di Parma che sta arrecando danni e disguidi ai cittadini, non si può aspettare oltre. È inaccettabile che dopo quattro anni dalla pandemia ci sia una struttura pubblica non accessibile al pubblico, come nel caso della Motorizzazione di Parma. Anziani, persone fragili, sono costrette ad aspettare fuori. Gli orari della motorizzazione, che è aperta solo per tre ore due giorni a settimana, causano un affollamento che costringe i cittadini a interminabili file davanti alla struttura con qualunque condizione climatica. Oltre a questo si aggiungono i disguidi informatici che hanno reso impossibile la prenotazione online. Mi aspetto che il ministro si attivi per dare risposte ai cittadini.

Ddl concorrenza: governo fa interessi assicurazioni

Altro che concorrenza, questo governo continua a riempirsi la bocca di belle parole, ma nei fatti impedisce la libera concorrenza e danneggia i cittadini. Che ormai le assicurazioni aggirino la libertà degli assicurati nello scegliere i propri carrozzieri di fiducia è sotto gli occhi di tutti. Che questo violi la concorrenza pure. Eppure il governo davanti ai miei emendamenti al provvedimento, che di concorrenza ha solo il nome, volti a tutelare sia gli assicurati sia le PMI, ha espresso parere contrario. Ci troviamo di fronte a una maggioranza che predica bene, ma lontano dalle telecamere fa solo gli interessi delle lobby a danno dei cittadini.