Episodi discriminatori verso ragazzi con sindrome di Down

Down[INTERROGAZIONE] Premesso che

  • In base a quanto riportato dai media locali con ampia eco anche su quelli nazionali nella giornata di sabato 16 maggio u.s. a seguito della segnalazione della Onlus Aipd Marca Trevigiana si sarebbe verificato, presso la biglietteria di Conegliano (Tv), un grave episodio discriminatorio ai danni di un gruppo di ragazzi affetti da sindrome di Down in età compresa tra i 24 e i 31 anni; Continua a leggere

I dati ISTAT ci dicono che siamo sulla strada giusta

irpefFuori dalla recessione. L’Italia ricomincia a crescere andando oltre le previsioni. I dati forniti oggi dall’Istat ci incoraggiano e ci dicono che non c’è alternativa alla strada delle riforme e del cambiamento. Abbiamo ancora molto da fare soprattutto per continuare a sostenere la ripresa e aiutare i molti ancora in difficoltà: quello che non possiamo fare è fermare il nostro lavoro ora che si cominciano a vedere i frutti.

L’Italicum impedisce l’eterna paralisi decisionale

20120621135911Dopo oltre un anno di intenso lavoro la Camera ha la possibilità oggi di dare vita a una nuova legge elettorale secondo un modello che coniuga rappresentabilità e governabilità.  L’approvazione di una legge elettorale è un impegno che abbiamo deciso di prendere con il presidente Napolitano fin dall’inizio di questa legislatura, dopo nove lunghi anni che l’Italia rimaneva aggrappata a una legge elettorale pessima.

I male informati gridano alla mancanza di dialogo. Dimenticano che le porte intorno al cantiere dell’Italicum sono state sempre aperte, tutte, anche quelle affacciate sulle realtà politiche più piccole. Anche chi grida al fascismo è in malafede. Lo sbarramento è passato infatti dall’iniziale 8% al 3%, e in un grande Paese come la Germania è al 5%. L’Italicum non poi ha nulla a che vedere con il presidenzialismo. Prestigiosi costituzionalisti l’hanno ampiamente argomentato. Continua a leggere

L’audizione di Augusto Barbera su riforma elettorale e costituzionale

elections-536656_640“Eviterò una  tentazione: quella di basare il  giudizio sul testo in corso di esame a Montecitorio  sulla base delle mie personali preferenze in ordine ai sistemi elettorali. Ho fatto battaglie nel movimento referendario per i collegi uninominali maggioritari e non le rinnego ma il testo in discussione è il frutto di dinamiche politiche e di equilibri politici di cui  bisogna tenere conto: l’alternativa è l’impotenza parlamentare e il discredito delle istituzioni politiche. Continua a leggere

IMU: urgente chiarire su beni imbullonati

Comunicato Stampa

“Giungere rapidamente a un chiarimento sulla definizione di bene immobile riferito a macchinari e impianti ai fini dell’applicazione dell’Imu, restituendo certezza al diritto e soprattutto agli operatori economici che rischiano di pagare, ancora una volta, un prezzo altissimo alla burocrazia”. Lo chiedono i vicepresidenti del Gruppo Pd alla Camera Silvia Fregolent e Andrea Martella con un’interrogazione in Commissione ai ministri dell’Economia, delle Finanze e dello Sviluppo economico.  Continua a leggere

Misure cautelari: il provvedimento in pillole

giustizia3-460x200Testo a cura dell’Ufficio Stampa PD

Stop alle manette facili per chi è in attesa di giudizio. Il Senato ha approvato in via definitiva il testo che modifica nel profondo le norme sulle misure cautelari, confermando il testo già deliberato alla Camera. L’obiettivo è chiaro: restituire natura di ‘extrema ratio’ alla carcerazione preventiva, rendendo più stringenti i presupposti e le motivazioni e ampliando al contrario le misure alternative. Niente prigione, ad esempio, se in corso di processo basteranno il divieto di esercitare una professione e il ritiro del passaporto o l’obbligo di dimora. Continua a leggere

Aggiornamenti dal Parlamento

Care amiche, cari amici,
sono state presentate dal Governo le linee guida del Def. Non sono previsti nè tagli nè aumenti delle tasse, anzi quest’ultime nel 2015 saranno ridotte di 21 miliardi. Si tratta dunque di una manovra che non toglie soldi agli italiani, ma è in linea con la legge di stabilità. Non ci saranno inoltre meno prestazioni per i cittadini: sarà invece chiesto un sacrificio ai politici e a chi siede nelle poltrone dei cda.

Intanto in Aula è stato approvato il riordino e la revisione organica del Terzo settore e di quelle attività che promuovono e realizzano finalità solidaristiche di interesse generale. Tra gli aspetti toccati dalla riforma c’è la formazione di un servizio civile universale che vuole dare opportunità di impiego a circa 100mila giovani dal 2017. Continua a leggere

La risposta alla mia interrogazione sul contigentamento del traffico merci sul Frejus

68921_traforo_frejusOggi ho ricevuto la risposta in merito alla mia interrogazione sul contingentamento del traffico merci sul traforo autostradale del Frejus. Potete leggerla scaricandola qui. Peccato che ho dovuto informare il sottosegretario Del Basso De Caro che quel tunnel, da tunnel di sicurezza è stato trasformato in tunnel di transito dal governo Monti nel 2012: la risposta che mi è stata fornita è dunque sbagliata!

Introduzione del reato di tortura

stoptortureTesto a cura di Deputati PD

TORTURATORI IN CARCERE. Sono pesanti le pene contro chi tortura. Il nuovo reato introdotto nel codice penale punisce infatti con la reclusione da 4 a 10 anni chiunque, con violenza o minaccia o violando i propri obblighi di protezione cura o assistenza, intenzionalmente cagiona a una persona a lui affidata o sottoposta alla sua autorità sofferenze fisiche o psichiche al fine di ottenere dichiarazioni o informazioni o infliggere una punizione o vincere una resistenza o ancora in ragione dell’appartenenza etnica, dell’orientamento sessuale o delle opinioni politiche o religiose. La sofferenza dovrà però essere acuta e comunque ulteriore rispetto a quella che deriva dalla semplice detenzione o altre legittime misure limitative dei diritti. Specifiche aggravanti, peraltro, scattano in caso di lesioni o morte.

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Libertà nella sicurezza – Sì al decreto antiterrorismo

DefenderApprovato alla Camera il decreto antiterrorismo con 253 voti a favore e 50 contrari e 2 astenuti. Ora il provvedimento passa al Senato.

Il decreto si concentra sull’aggiornamento delle misure di prevenzione e contrasto del terrorismo, con soluzioni anche analoghe a quelle adottate di recente da altri Paesi europei, quali la Francia.

I PRINCIPALI PUNTI APPROVATI RIGUARDANO: Continua a leggere