Maltempo: contro il dissesto torni Italia Sicura

Piena solidarietà alle comunità colpite dalle alluvioni e un ringraziamento a chi si sta adoperando per prestare i soccorsi. Ogni volta che ci sono piogge intense si ripete il tragico copione e immagini di queste ore ci ricordano ancora una volta quanto fragile sia il nostro territorio e quanto sia stato scellerato da parte del governo Conte smantellare Italia Sicura. Non possiamo più assistere passivamente a tragedie ricorrenti che mettono a rischio vite, attività economiche e il patrimonio naturale. È ormai evidente che servono interventi strutturali seri e di lungo periodo per affrontare il dissesto idrogeologico che minaccia vaste aree del Paese. Si ripristini l’unità di missione contro il dissesto idrogeologico ‘Italia Sicura’, che aveva dato risultati concreti. Se non vogliono chiamarla ‘Italia Sicura’, scelgano pure un nome diverso, ma la sostanza deve restare la stessa: un coordinamento forte e continuo che possa garantire interventi tempestivi, efficaci e coordinati, senza che l’emergenza si trasformi sempre in routine.

Calcio: su antipirateria governo incompetente

Il blocco di Google Drive non è un pasticcio, è la conseguenza dell’incompetenza del governo. Avevamo chiesto al governo di attendere il termine dei lavori della Commissione sul tema della cybersicurezza, ma il governo aveva fretta di accontentare il presidente Lotito con la norma antipirateria nei diritti del calcio. L’arroganza del governo ha portato all’ennesima figuraccia.

Maltempo: Gasparri fermi propaganda e pensi al Paese

L’Italia è sott’acqua, ci sono centinaia di persone sfollate, c’è chi ha perso tutto e chi ha perso addirittura la vita, ma il senatore Gasparri, evidentemente troppo preso dal furore ideologico, parla dell’Emilia Romagna per fare propaganda elettorale e sembra non accorgersi di quanto sta accadendo nella Liguria di Toti, nella Sicilia di Schifani, nella Calabria di Occhiuto o nella Lombardia di Fontana. Invece di speculare sulle disgrazie, l’esponente di Forza Italia dovrebbe mettersi al fianco dei tanti sindaci, dei volontari della protezione civile, dei vigili del fuoco che si stanno adoperando, mentre altri si limitano ad un indegno chiacchiericcio. Dovrebbe sollecitare il governo ad avviare una politica di interventi strutturali di lungo periodo per affrontare il dissesto idrogeologico. Gasparri è in Parlamento da abbastanza per sapere che l’unità di missione Italia Sicura, smantellata dal governo gialloverde, ha funzionato e ha dimostrato che esiste un modo per spendere bene le risorse. Ora la smetta con la propaganda elettorale e pensi al Paese.

Governo colpisce famiglie, lavoratori e imprese

Il Governo colpisce ancora una volta famiglie, lavoratori e imprese. Dietro la solita giustificazione del “ce lo chiede l’Europa”, quella stessa Europa che a parole avrebbero dovuto cambiare e nella quale l’Italia è il Paese che tassa di più il diesel , il ministro Giorgetti ammette l’aumento delle accise sul gasolio. Un incremento che graverà su settori strategici come agricoltura e trasporti, con ricadute dirette sui costi per i cittadini. A chi dobbiamo credere? Alle dichiarazioni della presidente Meloni, che continua a vantarsi di “dettare la linea” in Europa, o a quelle di Giorgetti, che invece ammette che il Paese non ha alcun peso reale nelle trattative europee? La verità è che, mentre il governo fa proclami sulla scena internazionale in difesa degli interessi italiani, le sue azioni dimostrano che la realtà è ben diversa. A pagare il prezzo di questa politica confusa e incoerente saranno interi settori produttivi del Paese, cittadini, famiglie e lavoratori.

RFI: SCONCERTA IMMOBILISMO SU LINEE DANNEGGIATE DA ALLUVIONE

Non c’è pace per i trasporti ferroviari in Italia, ma soprattutto non sembrano esserci soluzioni e responsabilità, almeno a sentire l’amministratore delegato di Rfi che ha scaricato la responsabilità sul tempo, sulla vetustà delle linee, sul Pnrr, e nulla ha detto in merito ai disagi che hanno funestato i viaggi degli italiani in questi mesi e sui progetti futuri. Da Strisciuglio silenzi imbarazzanti. Ma quello che sconcerta maggiormente è l’immobilismo. Dopo oltre un anno dall’alluvione che ha colpito l’Emilia Romagna scopriamo che solo ora verrà dato avvio ai lavori. Sedici mesi non per ripristinare il funzionamento delle linee ferroviarie danneggiate, ma solo per pensare di farlo. Con un ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che taglia nastri e parla di tutto tranne che dei problemi ferroviari e un ad di Rfi che sembra essere capitato lì per caso, non accettiamo che gli italiani debbano ancora patire per la loro incapacità.

Dl Ambiente: errore blu su eolico offshore, lo pagano cittadini

Grande è la confusione sotto cielo del governo per l’energia. Il nostro mix energetico non basta più, i prezzi dell’energia sono aumentati e il governo, con il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri che elimina l’eolico offshore dalle priorità nella valutazione della Commissione ministeriale per la Valutazione di impatto ambientale, impedisce lo sviluppo di un settore che garantirebbe un apporto consistente alla produzione di energia pulita. Un altro errore blu. Mentre l’Europa rafforza l’impegno per raggiungere neutralità climatica e indipendenza energetica con 8 miliardi di euro di investimenti sull’eolico, che avranno ricadute positive anche sull’occupazione, il nostro Paese fa un’altra vigorosa marcia indietro. Sull’eolico offshore tra le soprintendenze che bloccano i progetti, il ministro Lollobrigida che si mette di traverso e il Mase che prende posizioni pilatesche, chi paga, ancora una volta sono i cittadini.

No Tav: Iv, basta violenze, lavori devono andare avanti

Basta violenze in val di Susa. I lavori dell’Alta velocità Torino-Lione devono andare avanti, la battaglia di grupposcoli no Tav e centri sociali è inutile e anacronistica. Le infrastrutture sono fondamentali per lo sviluppo del paese e dell’Europa, e servono anche a tutelare quell’ambiente a cui i no a tutto dicono di tenere. Solidarietà alle forze dell’ordine, costrette ad avere a che fare con questi facinorosi.

Peste suina: governo allo sbando

È la grande confusione sotto il cielo per il contenimento della peste suina africana. Siamo passati dai droni e l’esercito invocati dal Commissario caputo al “non spariamo più” del commissario Filippini. O non era seria la proposta di impiegare l’esercito e non è seria questa. L’unica cosa certa è che il governo è allo sbando. Dopo oltre due anni ancora si naviga a vista, senza un vero piano strutturale o soluzioni concrete per fermare la diffusione della Psa nei distretti della produzione suinicola. Il governo della propaganda parla di Made in Italy ma nei fatti mette in ginocchio un intero comparto.

Non basta cordoglio, fermare strage morti sul lavoro

Un’altra tragedia, un’altra vita spezzata sul lavoro, ancora una volta la vittima lavorava su una linea ferroviaria per conto di una ditta appaltatrice esterna. Non basta il cordoglio, la politica ha il dovere di mettere in campo ogni azione per fermare il macabro elenco delle morti sul lavoro. Oggi, dopo il precedente della strage di Brandizzo, dobbiamo interrogarci sulle esternalizzazioni e sul ruolo delle società appaltatrici. Mentre lasciamo che la magistratura faccia il suo corso e individui le responsabilità, non possiamo restare inermi davanti a quella che è una vera e propria ferita sociale.

Trasporti: Salvini ministro dei ritardi!

Guasti, ritardi di oltre tre ore, blocchi, treni cancellati, anche questa mattina un bollettino di guerra sulla linea ferroviaria. Ma per il dicastero delle infrastrutture e dei trasporti è tutto normale. Salvini, il ministro dei ritardi, sempre troppo impegnato a parlare di altro, si disinteressa dei problemi quotidiani dei passeggeri. Altro che “prima gli italiani”, ormai i cittadini italiani sanno che in treno arriveranno ultimi!