REFERENDUM: ABBASSARE TONI E RIAPRIRE DIALOGO
Oggi assistiamo a uno scontro esasperato che è la diretta conseguenza del mancato dialogo in Parlamento. Avevamo chiesto un confronto ampio sulla riforma, anche con le opposizioni, ma la maggioranza è rimasta cieca e sorda e ha scelto di andare avanti da sola. Ora è necessario abbassare i toni. Perché qualunque sarà l’esito del referendum, dal giorno dopo si dovrà tornare alle civili regole democratiche e riaprire un dialogo vero. Chi rappresenta le istituzioni deve disinnescare il conflitto, non soffiarci sopra.
