Industria: Urso riferisca su Made in Italy 2030
Il ministro Urso venga in Aula a spiegare cosa c’è dietro il cosiddetto Made in Italy 2030. Le aziende italiane fanno i conti con il caro energia, il caro bollette, i dazi di Trump e l’assenza totale di una politica industriale. Quelle straniere smettono di investire, le nostre chiudono. E il governo continua a occuparsi dei comici di Sanremo. L’annuncio di Eli Lilly, che dopo un investimento importante a Sesto Fiorentino ha deciso che quello sarà l’ultimo in Italia, è un segnale gravissimo. Il nostro Paese non è più attrattivo per la burocrazia e per l’incapacità di dare risposte all’industria. Quest’anno 429 aziende hanno chiuso o trasferito la proprietà. Confindustria chiede il decreto bollette e i provvedimenti sull’iperammortamento, ma nell’agenda del governo non c’è nulla. Sembra che la priorità della premier Meloni sia la scaletta di Sanremo, non il futuro industriale del Paese.
