Montagna: legge Calderoli è taglio mascherato
La legge sulla montagna voluta dal ministro Calderoli non nasce per sostenere i territori, ma per risparmiare. È una norma che, nonostante le modifiche, esclude comuni, penalizza imprese agricole e cittadini e scarica sui territori fragili il prezzo di una scelta sbagliata. Altro che valorizzazione, si fa cassa togliendo diritti e opportunità a chi vive e lavora in montagna. Quando una legge ridisegna i confini dei territori montani senza conoscere le realtà locali, il risultato è semplice, meno servizi, meno risorse, più disuguaglianze. È inaccettabile che aree interne e comunità già in difficoltà vengano trattate come una voce di bilancio da tagliare. Questa non è una politica per la montagna, è una politica contro la montagna. I territori non si amministrano con l’algoritmo del risparmio.
