Treni: Paese ostaggio di improvvisazione
Ancora ritardi sull’Alta Velocità e l’ipotesi di sabotaggio. Al di là delle responsabilità penali che andranno accertate e in caso condannate fermamente, emerge il dato politico evidente che il sistema è fragile e il governo non governa. Un’infrastruttura strategica per il Paese non può andare in tilt così, lasciando migliaia di persone bloccate senza informazioni e senza alternative. Da mesi denunciamo l’assenza di una vera strategia su trasporti, sicurezza delle reti e manutenzione. Con Salvini siamo ostaggi dell’improvvisazione e oggi il prezzo lo pagano gli italiani. Ai cittadini non serve propaganda ma servizi che funzionino. Servono più prevenzione, più controlli e investimenti seri, perché l’Alta Velocità è un servizio pubblico essenziale e va difeso.
