UE: CON ODG SU DIRETTIVA ACQUE REFLUE EVITATA FOLLIA
Oggi è stata evitata una follia. Con l’approvazione del nostro ordine del giorno abbiamo iniziato un percorso per modificare la Direttiva europea sulle acque reflue che, così com’era concepita, rischiava di trasformarsi in una tassa miliardaria a carico del settore farmaceutico e cosmetico, con conseguenze pesantissime sui prezzi dei farmaci, sulla disponibilità delle cure e sulla competitività del Paese. Non si può difendere l’ambiente colpendo alla cieca chi produce farmaci e garantisce sanità pubblica, investimenti e migliaia di posti di lavoro qualificati. Questo ordine del giorno introduce correttivi indispensabili per impedire che una norma sbagliata finisca per smantellare un intero comparto strategico. Ma è solo il primo passo: ora serve una modifica radicale della Direttiva per tutelare insieme ambiente, imprese, pazienti e occupazione. Il voto bipartisan dimostra che il problema era reale e che i nostri rilievi erano fondati. Ringraziamo la maggioranza per averli accolti, ma la battaglia non è finita.
