Sicurezza: pattuglie e prevenzione, no altri decreti
Cinque provvedimenti in tre anni e mezzo, tutti inutili, più reati, più carcere, zero risorse. Se la sicurezza si misurasse in Gazzette Ufficiali, saremmo il paese più sicuro del mondo. Sventolano il loro panpenalismo, ma non mettono in campo strumenti concreti per chi deve garantire la sicurezza ogni giorno sui territori. I sindaci continuano ad aspettare risorse e organici. Questo governo preferisce tenere le nostre forze dell’ordine in Albania, sottraendole alle stazioni, alle periferie, alle citta’ che ne avrebbero bisogno. E poi c’è il gioco delle parti, quando il sindaco è di centrosinistra, gli esponenti di maggioranza, organizzano proteste. Quando il sindaco è di centrodestra, allora ringraziano Meloni per la sicurezza garantita. Il giudizio cambia a seconda della tessera del sindaco. Lo abbiamo visto a Massa, sindaco leghista, omicidio, silenzio assoluto. Nessun sit-in, nessuna polemica, nessuna richiesta di dimissioni. Non ci aspettiamo coerenza da questa maggioranza. Ma almeno che ascolti i cittadini che non chiedono un decreto in più, chiedono una pattuglia in più e sicurezza vera.
