Proroga taglio accise è pannicello caldo, manca strategia
La proroga del taglio delle accise fino al Primo maggio è un pannicello caldo. Lo sconto è già stato azzerato dai rincari e il gasolio è tornato sopra i 2,1 euro al litro. È solo la conferma dell’assenza di una strategia sul caro carburanti mentre famiglie e imprese fanno i conti ogni giorno con prezzi elevati. Nessun tavolo strutturale, nessuna visione sulla fiscalità energetica, nessun intervento sulla filiera. Si procede per scadenze e proroghe, senza dare stabilità al sistema. Intanto il peso degli aumenti resta tutto sulle spalle dei cittadini e delle imprese. Servono scelte chiare e durature su accise e costi dell’energia. Continuare così significa tenere il Paese nell’incertezza.
