Dl sicurezza: per governo cittadini di serie A e B
Nella periferia di Torino, come di tante altre città italiane, la vera emergenza è che lo Stato non c’è. A Madonna di Campagna ci sono stati accoltellamenti, scippi, furti. Le persone hanno ha paura. E la destra, invece di assumersi le proprie responsabilità, abbandona i cittadini e se la prende con i sindaci. Una vergogna. Durante la campagna elettorale l’attuale maggioranza parlava di decoro, di legalità, di tolleranza zero. Poi, finita la passerella, hanno lasciato i quartieri popolari soli, esposti, dimenticati. Mentre spacciatori e delinquenti agiscono alla luce del sole, a due passi dalle pattuglie, senza alcun timore. È ora che il ministro Piantedosi venga in Parlamento a spiegare cosa intende fare. Perché se abbiamo militari da mandare in Albania, allora ne abbiamo anche da schierare nei quartieri dove le famiglie vivono nel terrore ogni giorno. Serve una presenza vera, continua, non spot elettorali. E trovo semplicemente inaccettabile che con il nuovo decreto sicurezza un’aggressione in stazione venga considerata più grave di una nella periferia. Come se ci fossero cittadini di serie A e cittadini di serie B. Questo decreto va bocciato. Perché non c’è sicurezza senza giustizia, e non c’è giustizia se si ignorano le periferie.
