DL AMBIENTE: MAGGIORANZA CAMBIA IDEA SU TUTTO
Qual è l’idea di ambiente del centro destra? Di certo dal decreto ambiente non si capisce. La maggioranza cambia idea su tutto. Questo decreto semplifica le procedure Via/Vas per le rinnovabili, ma cambia strategia rispetto ai provvedimenti precedenti, come il Dl agricoltura e il Dl aree idonee. In un soffio si è passati da “piccolo è bello” a favorire i grandi impianti. A quale versione dovranno credere gli stakeholder che hanno presentato progetti? Ci troviamo di fronte a una maggioranza confusa che dopo aver attaccato il Green new deal, oggi appoggia e asseconda Von Der Leyen. Non si vede né un cambio di rotta, né un proseguimento verso una ricerca sull’economia green e circolare, sulla quale in Italia ci sono eccellenze e start up. La maggioranza ha cambiato idea, fortunatamente, anche sull’emendamento Paroli sull’affidamento in house per i servizi idrici a privati, tema su cui si rischia di generare procedure di infrazione o addirittura il blocco delle risorse del Pnrr, con conseguenze devastanti su economia e occupazione. Da un governo arrogante, che presenta testi blindati e che usa il Parlamento come un pro forma, ci saremmo aspettati di più su temi fondamentali, uno su tutte, le terre rare, trattato in modo marginale. Non c’è nulla sulla transizione ecologica per l’industria tradizionale. Nulla neppure sul nucleare, di cui parlano come se fosse alle porte e poi in questo decreto non c’è nemmeno un accenno.
