Con richieste a Elkann governo si lava coscienza. Serve una politica energetica seria per abbassare i costi
Chiedere a Elkann di produrre in Italia, di dare numeri e fare promesse concrete, è un modo di lavarsi la coscienza, come se la politica non avesse mai un ruolo, una responsabilità. L’energia nel nostro Paese costa il doppio rispetto alla Spagna e a tutti i Paesi che hanno diversificato l’approvvigionamento energetico. In Italia continuiamo a dire no alle rinnovabili, no al nucleare, no a trivellare il nostro gas. Come Italia Viva abbiamo proposto al governo un tavolo con maggioranza e opposizione per fare ciò che serve alle nostre imprese, per sbloccare le autorizzazioni per le rinnovabili, andare avanti sul nucleare, fare una politica energetica seria per abbassare veramente i costi e rendere competitivo il lavoro come facemmo col Jobs Act, tutelando i lavoratori e consentendo agli imprenditori di investire. Agli investitori serve certezza delle regole e spetta ai decisori politici dare garanzie. È questa la sfida che ci attende.
