Balneari: proroga è esercizio ipocrisia legislativa
La maggioranza, con un emendamento presentato dalla Lega, riesce nel difficile esercizio di ipocrisia legislativa. Si usa il dramma dell’erosione costiera, reale, serio e che merita risposte vere, come paravento per portare a casa l’ennesima proroga mascherata. Il meccanismo è semplice quanto spregiudicato. Si caricano i privati di obblighi di investimento e in cambio si allungano le concessioni. Insomma, il concessionario fa i lavori che dovrebbe fare lo Stato e in cambio tiene la spiaggia. Un do ut des, contro le regole europee, che nulla ha a che fare con la tutela ambientale. L’Italia rischia procedure di infrazione, blocchi ai fondi europei e un danno enorme alla credibilità del nostro sistema giuridico.
