Energia: da Ue lezione al governo
La Commissione europea chiede di investire nelle rinnovabili, accelerare la transizione energetica e rafforzare la competitività. Ma il governo Meloni continua a muoversi in direzione ostinata e contraria, scaricando i costi sulle famiglie e sulle imprese. Se il governo si intesta un successo, evidentemente non ha capito che l’Europa autorizza scostamenti e flessibilità per sostenere investimenti strategici, a partire dall’energia pulita e dalla sicurezza energetica. Bruxelles indica una prospettiva di crescita e innovazione, una lezione al governo italiano, che invece va in direzione opposta e usa ogni margine per fare cassa, senza una vera politica industriale ed energetica. Il risultato è che le imprese italiane continueranno a pagare l’energia più dei loro concorrenti europei e le famiglie a vedere aumentare le bollette.
