Un grido di allarme che il governo non può ignorare.
Questa mattina ho incontrato i rappresentanti di Cna Lombardia e Cna Veneto. I numeri sono impietosi: nel 2026 le imprese del Nord Italia si troveranno a pagare oltre 5 miliardi in più solo per gas ed energia elettrica, un aumento del 22% rispetto all’anno precedente. Il gas segna +28%, l’elettricità +19%. Non sono proiezioni teoriche, ma costi reali che stanno già ricadendo su manifatturiero, commercio, famiglie.
Il manifatturiero lombardo e veneto è la spina dorsale dell’economia italiana. Produce coesione sociale, occupazione, ricchezza redistributiva. Lasciarlo solo di fronte a questa tempesta energetica è una scelta politica precisa e sbagliata. Anche Confindustria lancia oggi un grido d’allarme. Guerre, dazi, incertezza mettono a rischio la crescita. Orsini chiede responsabilità condivisa. Noi ci siamo. Ma il governo litiga per le poltrone.
