Prezzi fuori controllo mentre tasse aumentano
Il rialzo implacabile dei prezzi dei carburanti non è un’accidentale oscillazione di mercato, è l’esito di scelte politiche sbagliate. Il diesel è ai massimi da un anno, i prezzi alla pompa continuano a salire e colpiscono direttamente il portafoglio degli italiani già vessati dalle tasse di Meloni che oggi arrivano al 43,1%. Per anni abbiamo sentito urla contro le tasse sui carburanti e slogan populisti in chiave elettorale. Poi, in manovra, hanno aumentato le accise e oggi paghiamo il conto. All’orizzonte non si vede nessuna misura strutturale per calmierare i prezzi. Nel decreto bollette sono mancate scelte coraggiose sulle rinnovabili e si continuano a fare passi falsi anche sul biometano, rallentando una filiera che potrebbe ridurre la dipendenza energetica e stabilizzare i costi. Con l’attuale assetto internazionale la pressione sui costi energetici non potrà che aumentare. E quando cresce il carburante, cresce tutto: trasporti, beni alimentari, produzione. I rating non fanno il pieno e la propaganda non abbassa le bollette.
