Ex Ilva: il governo Meloni l’ha resa una Cenerentola
Quando si insediò, il ministro Urso disse che l’ex Ilva sarebbe diventata la più grande acciaieria d’Europa, che l’avrebbe rilanciata, al contrario di quanto avevano fatto i governi precedenti, e che sarebbe stata nazionalizzata. Alla faccia del rilancio. Oggi l’ex Ilva produce molto meno di quando questo governo non c’era: 5 milioni di tonnellate fino al 2021, oggi 1 milione. Dove è il miracolo? All’ex Ilva si continua a morire, come è accaduto a Claudio Salamida, operaio di 47 anni. L’ennesima morte sul lavoro e a Taranto. Siamo al quarto o quinto decreto, e la maggioranza ha il coraggio di chiedere la collaborazione dell’opposizione, dopo aver bocciato tutti gli emendamenti presentati in questi anni ai vari decreti. Il governo non ascolta nessuno, nemmeno enti locali, amministratori, sindacati, lavoratori, che chiedono risposte su lavoro e sicurezza. Quella che era la più grande acciaieria d’Europa con il governo Meloni è diventata una piccola Cenerentola.
