EX ILVA: DECRETO VUOTO E GOVERNO SENZA VISIONE
Se chiude l’ex Ilva sarà una sconfitta per l’intero Paese. E il governo cosa fa? Un decreto blindato, inemendabile e completamente inutile. Non c’è una strategia, solo toppe. E se il 31 luglio il governo incontrerà le parti sociali, perché blindare oggi un decreto da 300 milioni senza sapere nemmeno a chi e come verranno dati? L’unico miracolo vero sarebbe vedere il ministro Urso seduto in Aula a dare risposte, non a fare la comparsa in una “Mission Impossible” in cui manca l’unico elemento indispensabile: la visione industriale. Altro che misure urgenti per i comparti produttivi: questo decreto è un guscio vuoto, senza un euro per aiutare davvero le imprese italiane a fronteggiare i dazi di Trump o le crisi industriali aperte. L’ennesimo schiaffo è arrivato con il rifiuto di ogni proposta migliorativa, perfino degli emendamenti più sensati, come quello sulla peste suina: respinto perché “oneroso”. Ma cosa si aspettavano? Le imprese chiedono risorse per tornare a produrre, non premi di consolazione. Questo governo sarà anche destinato a durare, ma la domanda vera è: per fare cosa? Servono risposte sulle politiche industriali e finora non ce n’è nemmeno l’ombra.
