Firenze: grave raid in cantiere eolico Roma
Quello che è accaduto al cantiere eolico di Monte Giogo del Villore è gravissimo: un atto intimidatorio in piena regola, che nulla ha a che vedere con il dissenso civile. Se si arriva a minacciare tecnici con i coltelli e a devastare un cantiere, vuol dire che la sindrome Nimby sta prendendo una piega pericolosa e antidemocratica. Non possiamo più permettere che ogni progetto strategico venga ostacolato con la violenza o con il ricatto. Le rinnovabili sono una priorità nazionale, e chi lavora per la transizione energetica merita rispetto e protezione, non aggressioni. Serve una reazione ferma da parte dello Stato verso chi usa la forza per bloccare il futuro del Paese.
