Dl Sicurezza: su canapa ideologia del governo fa danni
Sulla canapa la maggioranza ha preferito dare voce al furore ideologico, invece che ascoltare il grido d’allarme di agricoltori e imprenditori. Ci auguriamo che non restino sordi anche di fronte alla richiesta delle regioni, comprese le 14 a guida centrodestra, che chiedono di tornare indietro. Per mesi, come opposizioni, abbiamo denunciato insieme alle associazioni di categoria l’assurdità di una norma che criminalizza la coltivazione di canapa distruggendo un intero settore agricolo fatto di imprese certificate, lavoro regolare ed export. Vietare la coltivazione nazionale, mentre si permette l’importazione dall’estero, è un danno economico doppio: si penalizzano migliaia di aziende italiane e si mettono a rischio decine di migliaia di posti di lavoro. Ma non solo: si crea un cortocircuito pericoloso tra legalità e illegalità, spingendo fuori legge chi fino a ieri lavorava secondo regole e controlli. Ora ci chiediamo: cosa pensa di fare il ministro Lollobrigida? Ignorerà anche i suoi stessi amministratori locali pur di difendere una norma insostenibile o avrà il coraggio di guardare in faccia la realtà?
