Dl Cultura: unico scopo è creare una direzione e fare nomine
In questo decreto cultura, intitolato a Olivetti, non manca solo Olivetti, ma manca anche la cultura. Il suo unico scopo è creare l’ennesima direzione, e di fare l’ennesimo giro di nomine. Di buono questo provvedimento ha solo le pezze messe ai disastri fatti da Sangiuliano in questi due anni, ma non è sufficiente. I provvedimenti che ho votato in passato, l’Art bonus, la 18 app, il piano periferie, un euro in sicurezza, hanno fatto fare passi avanti alla cultura. Qui invece non c’è niente. Zero risorse per il mondo dello spettacolo, i cui lavoratori aspettano risposte da due anni, il balletto lasciato a sé stesso, niente per le case editrici che hanno perso nell’ultimo anno 22 milioni di fatturato. Il grido di dolore arriva dagli artisti, che non appartengono a nessuna forza politica. La maggioranza non abbia paura degli artisti.
