Carceri: a Torino punta iceberg, da governo pannicelli caldi
Le rivolte carcerarie di questa notte sono solo la punta dell’iceberg di una situazione incontrollabile e se il governo proseguirà con inutili pannicelli caldi non potrà che peggiorare. Il sovraffollamento in alcuni istituti ha raddoppiato le presenze dei detenuti rispetto alla capienza massima e gli agenti di polizia penitenziaria sono sottodimensionati rispetto alle reali esigenze. Sono condizioni, per chi vi è recluso e per chi ci lavora, assolutamente insostenibili. E le rivolte ne sono una conseguenza diretta. Ma il governo, invece di correre ai ripari e fare approvare subito l’unica proposta seria in campo, quella di Giachetti contro il sovraffollamento carcerario, sceglie di andare in direzione ostinata e contraria, aumentando le pene e i reati. Le nuove norme sulle rivolte invocate dagli esponenti della maggioranza non faranno che aggravare la situazione a tal punto da lasciar pensare che ci sia una precisa volontà da parte del governo.
