PESTE SUINA: DOV’È LOLLOBRIGIDA?
Con sei focolai all’interno degli stabilimenti cosa aspetta il governo a mettere in campo una seria opera di contenimento? Evidentemente il ministro Lollobrigida è troppo impegnato nelle nomine al suo ministero per occuparsi di un’emergenza nazionale. Non solo il Piemonte e la Lombardia, con i casi nell’allevamento piacentino è la food valley ad essere colpita. Parliamo di un territorio i cui prosciutti sono eccellenza del cibo Made in Italy che ora rischiano uno stop alla produzione. I costi economici e sociali della peste suina rischiano di essere devastanti non solo per il comparto suinicolo, ma per tutto il settore agroalimentare e per l’intera filiera produttiva. Con il vuoto commissariale, dopo le dimissioni di Caputo che ha disatteso la promessa di sradicare il virus in 36 mesi, si sta per sferrare un vero colpo mortale non solo a un settore che non ha ricevuto i giusti sostegni ma a tutto l’export del cibo Made in Italy. Mi auguro che il governo si attivi rapidamente e nomini un nuovo commissario che agisca con tempestività.
