La Compagnia di San Paolo non è il bancomat del M5S

La Compagnia di San Paolo non è il bancomat del M5S: vorrei ricordarlo al sindaco Appendino ed al suo capogruppo Sganga che in questi anni hanno sempre utilizzato le risorse della Compagnia per coprire la loro incapacità, come ad esempio per l’evacuazione delle Palazzine Moi, ma oggi impediscono alla Fondazione bancaria di riqualificare una parte della Cavallerizza Reale, dopo averla colpevolmente lasciata per anni nel degrado e nell’illegalità. E’ altrettanto sconcertante la motivazione di tale divieto: ‘I torinesi non capirebbero’. Per fortuna i torinesi hanno capito da tempo che l’esperienza dei grillini alla guida di Torino si è ormai conclusa ed è stata un disastro totale.

Ripristino di Casa Italia per coordinare ricostruzione

L’approvazione del Decreto sisma rappresenta un aiuto concreto per le popolazioni colpite dal terremoto. E’ ora necessario affiancare le norme di carattere urgente legate alla fase della ricostruzione con un piano organico di strumenti capace di sostenere e rivitalizzare il tessuto economico e sociale dei territori coinvolti. Il ripristino della struttura ‘Casa Italia’ presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per coordinare tutti gli interventi a sostegno dei territori colpiti da eventi calamitosi, voluto dal Governo Renzi ma sciaguratamente soppresso dal precedente esecutivo, è sicuramente un primo passo in questa direzione

Scuola: migliaia di addetti alla pulizia rischiano licenziamento, Fioramonti intervenga

Anche in Piemonte stanno per essere licenziati moltissimi addetti al decoro ed alla pulizia degli istituti scolastici dipendenti di aziende private affidatarie degli appalti. Tutto questo a causa della Legge di Bilancio, approvata dal precedente governo, che ha sancito il processo di internalizzazione di tali servizi senza però prevedere parametri efficaci per ricollocare e garantire l’attuale personale impiegato. Il Ministro Fioramonti la smetta di giocare con le merendine, le carte geografiche ed i social e si metta a lavorare per risolvere i problemi seri del paese. Questa vicenda, su cui ho presentato una interrogazione parlamentare nei giorni scorsi, coinvolge oltre 7000 lavoratori in tutta Italia che rischiano il licenziamento o, nel migliore dei casi, una sensibile riduzione dello stipendio. Ho chiesto al Ministro della Pubblica Istruzione di intervenire rapidamente per garantire gli attuali livelli occupazionali e per evitare gravissimi disservizi alla continuità dell’attività didattica.

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