Omicidio Murazzi: Bonafede incapace ed ipocrita

Quanto denunciato oggi dal presidente della Corte di Appello di Torino, sulla carenza di personale del Tribunale è gravissimo. Prendiamo atto che governo e Ministero della Giustizia non sono in grado di garantire lo stato di diritto e la sicurezza dei cittadini. Il Ministro Bonafede ha inviato in colpevole ritardo gli ispettori ma dovrebbe riflettere su come in questi mesi abbia utilizzato il suo ruolo soltanto per scopi propagandistici ed elettorali come sulla ridicola passarella mediatica in occasione dell’estradizione di Cesare Battisti

Per Lega e M5S le donne devono scegliere tra lavoro e figli

Il governo gialloverde impone modelli di famiglia dove le mamme non devono lavorare. L’Inps ha infatti applicato le norme presenti nella Legge di Bilancio e le donne che rinunciano al congedo parentale non potranno più beneficiare dei 600 euro mensili del bonus baby sitter e nido introdotti dai precedenti governi a guida Pd. Sono queste le misure varate da Lega e M5S che scoraggiano l’occupazione femminile compatibile con la maternità e confinano la donna al solo ruolo domestico. Il partito di Salvini sta realizzando la sua idea di nucleo familiare tradizionale mentre prendiamo atto ancora una volta dell’incompetenza e della malafede dei grillini che promettono una cosa ma poi fanno l’opposto

Paese in recessione e stangata delle tasse locali

Questa maggioranza non solo ha portato il Paese in recessione, facendo schizzare in alto il debito pubblico e, di conseguenza, indebitando i cittadini, ma ora provoca pure anche una vera e propria nuova stangata fiscale a scapito degli italiani. M5s e Lega, infatti, avendo cancellato in legge di Bilancio la norma che impediva agli enti locali di aumentare le tasse, si sono resi complici dei maggiori prelievi fiscali di comuni e regioni. Il governo gialloverde, messo alla prova dei fatti, non solo non serve a far ripartire l’economia, ma aumenta pure le tasse. Ad un anno dalle elezioni tutti gli indicatori mostrano un Paese alle corde e loro non hanno alcuna proposta concreta per far ripartire l’Italia.

Appendino in soli tre anni ha distrutto la città, è proprio vero a Torino nulla è impossibile

Oggi Torino è una città devastata da degrado, crisi economica, abbandonata dai grandi eventi e dagli investitori internazionale; dove si soffoca il commercio e lo sviluppo ma si aumentano le tasse ai cittadini e alle imprese. Tre anni fa tutto questo sarebbe stato impensabile ma Chiara Appendino ci è riuscita: è proprio vero a Torino nulla e’ impossibile!

Ancora problemi su prima Palazzina Ex Moi. Da Salvini e Appendino politica annunci

A Torino viene annunciata l’evacuazione della seconda Palazzina ex Moi senza prima aver chiarito i problemi seguiti allo sgombero del primo palazzo, le cui cantine sono state subito rioccupate da individui non ancora identificati, e sui quali il Ministro Salvini ed il sindaco Chiara Appendino hanno sempre evitato di rispondere anche in seguito alla presentazione di specifici atti parlamentari. È davvero curioso poi questa operazione venga effettuata proprio oggi, ultima data utile per far partire i bandi Telt sui cantieri della Torino – Lione per non pagare i 300 milioni di euro di penali e sul cui esito regna ancora il caos. Salvini ed Appendino, proprio come Lega e M5S, sono sono sempre pronti a sviare l’opinione pubblica con gli annunci ad effetto

Toninelli, il Ministro dei Pretesti

Con le dichiarazioni di oggi il ministro Toninelli sulla Tav dimostra di anteporre deliberatamente dei meschini calcoli di bottega allo sviluppo e alla crescita economia italiani, che in buona parte dipendono dalle infrastrutture.
E’ chiaro che Toninelli non ha nessuna intenzione di avviare l’opera. Ormai il suo ruolo consiste nell’inventarsi ogni giorno dei pretesti, che con il passare del tempo diventano però sempre più improbabili e ridicoli. Quelli di oggi sfiorano l’aperta provocazione. Ormai è diventato il ministro dei Pretesti.
Dopo l’insensata ecotassa a danni dei produttori italiani di auto, ora Toninelli e il governo intendono farsi guidare non dal bene del Paese ma dalla propaganda anche sulla Tav. Il problema è che, con le grandi opere ferme, il Paese pagherà a lungo le conseguenze di tanto irresponsabile cinismo.

Consob: governo non tutela investimenti cittadini

Da oltre quattro mesi la Consob è senza una guida e il governo, in un contesto critico per l’economia nazionale che rischia la recessione, ha avuto il coraggio di venire il Parlamento chiedendo ulteriore tempo per nominare il presidente di un istituto che tutela gli investimenti degli italiani. Parliamo dello stesso governo e della stessa maggioranza che, lo scorso 12 settembre, dopo solo cinque mesi dalla sua nomina, hanno costretto alle dimissioni Mario Nava, figura autorevole e riconosciuta a livello internazionale, per poi lasciare quel posto vacante

Ecotassa: norma controproducente di un governo dilettante

L’annuncio di Fca sulla revisione del piano di investimenti in Italia dopo l’introduzione dell’ecotassa è la limpida testimonianza dei danni che può creare un governo dilettante ed incompetente anche quando interviene su temi condivisibili.
Far pagare chi inquina a vantaggio di chi lo fa molto meno è un approccio giusto, tuttavia la sua applicazione lo rende iniquo e inefficace, come hanno già sottolineato numerosi analisti del settore. La norma non tiene infatti conto dei chilometri percorsi e dello stile di guida: quindi la tassa non sarà proporzionale al reale inquinamento prodotto. Allo stesso tempo questo provvedimento non è stato concertato con le imprese del comparto, creando quindi gravi problemi a chi aveva avviato una seria e dettagliata programmazione di investimenti ed assunzioni. L’Italia sta perdendo ogni credibilità con gli investitori internazionali inventandosi tasse controproducenti senza nessun beneficio per i cittadini e per la loro qualità della vita.

Manovra: distrugge le start up italiane e favorisce le multinazionali hi-tech

La legge di Bilancio approvata penalizza le start up ed i giovani imprenditori. Ancora una volta M5S e Lega dicono una cosa e ne fanno un’altra. La manovra incentiva infatti, con notevoli sgravi fiscali, le grandi società (e quindi spesso i fondi internazionali) ad acquisire le imprese innovative italiane, ma al tempo stesso scoraggia i giovani professionisti a perseguire i propri progetti, inserendo un comma che vieta di usufruire della flat tax a chi detiene quote in una Srl (la forma societaria utilizzata per costituire le start up). Il governo e la maggioranza hanno inoltre avuto il coraggio di bocciare un mio ordine del giorno che avrebbe potuto, in sintesi, permettere ai giovani professionisti di dismettere le quote nelle start up innovative italiane impedendone di fatto la svendita alle multinazionali estere.

Il mio intervento contro lo scellerato condono Di Maio

La superficialità di Toninelli

Ogni volta che il ministro Toninelli esterna sulla Tav cambia i motivi per cui l’opera debba essere ritardata. Ieri il problema erano le ricognizioni da svolgere entro l’anno, oggi gli accordi tra Italia e Francia. L’impressione e’ sempre piu’ quella di uno studente poco preparato che arrangia una risposta cosi’ improvvisata da dimenticarsene poco dopo. Piuttosto che continuare a inventare o a rivolgersi a un No Tav per avere informazioni sull’opera, si decida a visitarne il cantiere. Potrebbe cosi’ cominciare a rendersi conto dei problemi dell’opera, della sua importanza e
magari riuscire a sostituire le sue strampalate e semplicistiche teorie con contenuti piu’ consoni a un ministro della Repubblica.
Prima che nel suo interesse, lo dico per quello del Paese: non possiamo continuare a farci ridere dietro nel mondo per la sua impreparazione e superficialita’.

Appendino colleziona avvisi di garanzia ma la Lega rimane in silenzio

Non chiederemo le dimissioni di Chiara Appendino sul nuovo avviso di garanzia ricevuto, questa volta, per falso in bilancio perché il Pd, a differenza del M5S, è un partito garantista. Torino è una città in evidente declino e saranno i cittadini a chiedere conto al sindaco della sua continua malafede ed inadeguatezza. Registriamo comunque il silenzio sulla vicenda della Lega, che dopo mesi di dura opposizione in Comune, si è adeguata velocemente e passivamente alle direttive nazionali

Riforme Pd fanno bene al Paese

I dati diffusi oggi dall’Istat e dal Centro Studi di Confindustria ci descrivono un Paese in cui si rafforza la crescita economica e si irrobustiscono tutti gli indicatori economici ed occupazionali. La produzione industriale, dice l’Istituto di statistica, con il rilevante traino dei beni strumentali e di quelli consumo, ad ottobre raggiunge quota +3,1% sull’anno. Non e’ il risultato del caso o della buona sorte, ma il traguardo raggiunto grazie alle politiche di sostegno al comparto industriale dei mille giorni del governo Renzi prima e dell’esecutivo Gentiloni poi. Positive sono anche le prospettive per l’Italia tracciate dal Csc per i prossimi anni: Pil e occupazione in crescita, tasso di disoccupazione ed indebitamento della Pubblica amministrazione in discesa, solo per fare alcuni esempi. Ora non bisogna mettere a rischio questo percorso virtuoso. Ma, anzi, oggi serve dare continuità alle scelte riformatrici, affinchè tutti settori della società, a cominciare dalle fasce più deboli, possano beneficiare della crescita economica del Paese. Il Partito democratico e’ al fianco delle cittadine e dei cittadini italiani per vincere questa sfida.

Cioccolatò: Appendino lascia, non raddoppia

L’annullamento per il secondo anno consecutivo di Cioccolatò è un fatto gravissimo non solo perché è l’ennesimo grande evento cancellato dal M5S in 18 mesi di amministrazione – dopo Manet, Prix Italia, Street Food around the world, il Festiva del Jazz solo per citarne alcuni -, ma perché umilia e denigra irreparabilmente la storica scuola torinese dei maestri pasticcieri avvantaggiando altre città con minore tradizione ma con maggiore programmazione. Se lo scorso anno, davanti ai continui fallimenti Appendino era sempre pronta a fornire improbabili scusanti, cosa farà adesso dopo aver promesso da tempo che nel 2017 ci saranno stati ben due appuntamenti di Cioccolatò? Chi farà dimettere questa volta per coprire la sua inadeguatezza e la sua incapacità.

Banche più solide e trasparenti: la mia mozione

Leggi qui il dossier sulla legge banche. Di seguito trovi invece la mia mozione.

MOZIONE 1/01731

Dati di presentazione dell’atto

Legislatura: 17

Seduta di annuncio: 872 del 17/10/2017

Abbinamenti

Atto 1/01707 abbinato in data 17/10/2017
Atto 1/01726 abbinato in data 17/10/2017
Atto 1/01728 abbinato in data 17/10/2017
Atto 1/01729 abbinato in data 17/10/2017
Atto 1/01730 abbinato in data 17/10/2017

Firmatari

Primo firmatario: FREGOLENT SILVIA 
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 17/10/2017

Elenco dei co-firmatari dell’atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
PELILLO MICHELE PARTITO DEMOCRATICO 17/10/2017
FONTANA CINZIA MARIA PARTITO DEMOCRATICO 17/10/2017
TANCREDI PAOLO ALTERNATIVA POPOLARE-CENTRISTI PER L’EUROPA-NCD 17/10/2017

 

Stato iter: 

10/17/2017

Partecipanti allo svolgimento/discussione
INTERVENTO GOVERNO 17/10/2017
Resoconto BARETTA PIER PAOLO SOTTOSEGRETARIO DI STATO ECONOMIA E FINANZE
 
DICHIARAZIONE VOTO 17/10/2017
Resoconto BUTTIGLIONE ROCCO MISTO-UDC-IDEA
Resoconto MONCHIERO GIOVANNI MISTO-CIVICI E INNOVATORI PER L’ITALIA
Resoconto RIZZETTO WALTER FRATELLI D’ITALIA-ALLEANZA NAZIONALE
Resoconto TABACCI BRUNO DEMOCRAZIA SOLIDALE – CENTRO DEMOCRATICO
Resoconto ZANETTI ENRICO SCELTA CIVICA-ALA PER LA COSTITUENTE LIBERALE E POPOLARE-MAIE
Resoconto PAGLIA GIOVANNI SINISTRA ITALIANA – SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’ – POSSIBILE
Resoconto BUSIN FILIPPO LEGA NORD E AUTONOMIE – LEGA DEI POPOLI – NOI CON SALVINI
Resoconto TANCREDI PAOLO ALTERNATIVA POPOLARE-CENTRISTI PER L’EUROPA-NCD
Resoconto ALBINI TEA ARTICOLO 1-MOVIMENTO DEMOCRATICO E PROGRESSISTA
Resoconto PALESE ROCCO FORZA ITALIA – IL POPOLO DELLA LIBERTA’ – BERLUSCONI PRESIDENTE
Resoconto PESCO DANIELE MOVIMENTO 5 STELLE
Resoconto SANGA GIOVANNI PARTITO DEMOCRATICO
 
PARERE GOVERNO 17/10/2017
Resoconto BARETTA PIER PAOLO SOTTOSEGRETARIO DI STATO ECONOMIA E FINANZE

Fasi iter:

DISCUSSIONE CONGIUNTA IL 17/10/2017

DISCUSSIONE IL 17/10/2017

ATTO MODIFICATO IN CORSO DI SEDUTA IL 17/10/2017

ACCOLTO IL 17/10/2017

PARERE GOVERNO IL 17/10/2017

APPROVATO IL 17/10/2017

CONCLUSO IL 17/10/2017

Atto Camera

Mozione 1-01731

presentato da

FREGOLENT Silvia

testo di

Martedì 17 ottobre 2017, seduta n. 872

La Camera,

premesso che:

la Banca d’Italia, banca centrale della Repubblica italiana, parte integrante del Sistema Europeo di Banche Centrali, è un istituto di diritto pubblico, regolato da norme nazionali ed europee, indipendente nell’esercizio dei suoi poteri e nella gestione delle sue finanze;

le principali funzioni della Banca d’Italia sono dirette ad assicurare la stabilità monetaria e finanziaria, anche attraverso il concorso alle decisioni della politica monetaria unica nell’area dell’euro e lo svolgimento dei compiti propri di una banca centrale componente dell’Eurosistema per garantire la sana e prudente gestione degli intermediari;

inoltre, a seguito dell’istituzione dell’Unione bancaria tra i Paesi dell’eurozona, la Banca d’Italia ha assunto dal novembre 2014 la funzione di autorità nazionale competente nell’ambito del Meccanismo di vigilanza unico (MVU o Single Supervisory Mechanism, SSM) e dal 2016 di Autorità nazionale di risoluzione delle crisi nell’ambito del Meccanismo di risoluzione unico (MRU o Single Resolution Mechanism, SRM), funzioni estremamente complesse da esercitare in un ambiente caratterizzato da difficoltà crescenti e cambiamenti profondi e che richiedono un’azione efficiente, responsabile e imparziale;

la nomina dell’attuale Governatore risale al novembre del 2011 ed è, pertanto, imminente l’obbligo di procedere al rinnovo della carica che, ai sensi dell’articolo 19, comma 8, della legge 28 dicembre 2005, n. 262, è disposta con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri, sentito il parere del Consiglio superiore della Banca d’Italia;

si tratta di una scelta particolarmente delicata in considerazione del fatto che l’efficacia dell’azione di vigilanza della Banca d’Italia è stata, in questi ultimi anni, messa in dubbio dall’emergere di ripetute e rilevanti situazioni di crisi o di dissesto di banche, che a prescindere dalle ragioni che le hanno originate – sulle quali si pronunceranno gli organi competenti, ivi compresa la Commissione d’inchiesta all’uopo istituita – avrebbero potuto essere mitigate nei loro effetti da una più incisiva e tempestiva attività di prevenzione e gestione delle crisi bancarie;

rilevato che le predette situazioni di crisi o di dissesto hanno costretto il Governo e il Parlamento ad approvare interventi straordinari per tutelare, anche attraverso l’utilizzo di risorse pubbliche, i risparmiatori e salvaguardare la stabilità finanziaria, in assenza dei quali si sarebbero determinati effetti drammatici sull’intero sistema bancario, sul risparmio dei cittadini, sul credito al sistema produttivo e sulla salvaguardia dei livelli occupazionali,

impegna il Governo

1) ad adottare ogni iniziativa utile a rafforzare l’efficacia delle attività di vigilanza sul sistema bancario ai fini della tutela del risparmio e della promozione di un maggiore clima di fiducia dei cittadini nei confronti del sistema creditizio, individuando a tal fine, nell’ambito delle proprie prerogative, la figura più idonea a garantire nuova fiducia nell’istituto, tenuto conto anche del mutato contesto e delle nuove competenze attribuite alla Banca d’Italia negli anni più recenti.
(1-01731) «Fregolent, Pelillo, Cinzia Maria Fontana, Tancredi».

 

Istat: ripresa consistente

Affermare che l’Italia sta procedendo verso una ripresa sempre piu’ consistente e’ una semplice verita’. Nonostante ancora in molti si affannino a negarlo. Il dato sulla produzione industriale fornito oggi dall’Istat e’ un’ulteriore conferma. Con la fiducia degli italiani andremo avanti sulla strada delle riforme che ci hanno portato a questi risultati, perche’ sappiamo bene che c’e’ ancora molto da fare, ma la nostra determinazione e la nostra volonta’ non mancheranno

G7 Torino: la doppia morale del M5S alimenta estremismi pericolosi

La doppia morale del M5S sta portando discredito su Torino e compromette ogni possibilità di credibilità e sviluppo per la nostra città. Dalla Tav ai vaccini, dalla realizzazione di infrastrutture necessarie come la Metro 2 agli scontri della ‘malamovida’, per finire addirittura con il G7, i grillini hanno tenuto un comportamento ambiguo indegno per le istituzioni. In ogni occasione esponenti di giunta e consiglio comunale hanno promosso posizioni intransigenti e radicali, incitando i cittadini al non rispetto delle regole e dando di fatto una copertura politica ad estremismi pericolosi, mentre i tardivi e deboli interventi della sindaca Appendino non fanno che sottolineare le gravi ed evidenti contraddizioni dell’amministrazione comunale. L’annullamento della cena di gala organizzata per illustrare le eccellenze del territorio alla stampa estera al seguito del G7, gli appelli dei comitati di quartiere per revocare il corteo di sabato sono gli ultimi elementi di una situazione ad alto rischio alimentata, peraltro, dalle offese alle delegazioni ed ai ministri da parte del vicesindaco Montanari

Università: nuovi interventi per dare competitività a settore pubblico

“Sono necessari interventi per rendere il sistema universitario pubblico maggiormente competitivo, per contrastare la riduzione di iscritti e laureati e per valorizzare la ricerca e l’attività dei docenti”: è quanto dichiarano in una nota i parlamentari del Pd, tra cui i deputati Silvia Fregolent, Paola Bragantini, Andrea Giorgis ed Anna Rossomando, a seguito dell’incontro che si è svolto oggi, lunedì 18 settembre, presso il Politecnico di Torino, con i professori impegnati nella mobilitazione di protesta e con gli studenti radunati in assemblea.

“Quello di oggi è stato un momento di confronto ampio e costruttivo. Porteremo le istanze raccolte alla Ministra del Miur Valeria Fedeli – continua la nota –. L’Università deve essere un luogo vitale, di formazione e di diritto allo studio, capace al tempo stesso di produrre ricerca. Occorrono maggiori incentivi e sgravi per incoraggiare l’iscrizione degli studenti ed un provvedimento che sblocchi gli scatti stipendiali dei docenti, unico comparto della pubblica amministrazione a non essere stato adeguato dal 2015. Vanno inoltre garantite agli atenei procedure amministrative più semplici e non completamente centralizzate soprattutto per l’acquisto di strumenti e macchinari  E’ altrettanto necessario contrastare il precariato ancora troppo diffuso tra i professori universitari ed investire maggiormente nella ricerca: è soprattutto con queste misure – conclude la nota – che l’Italia può prevenire la fuga di cervelli”.

Carlotta Tevere si dimetta dal Consiglio comunale

Invece di prendere le distanze dalle frasi irresponsabili di Carlotta Tevere, i consiglieri del M5S del Comune di Torino danno piena e totale copertura politica ai delinquenti No Tav già condannati. Dare, come istituzioni, la propria solidarietà ai teppisti è un atto gravissimo che mette a rischio la stessa incolumità degli operai dei cantieri e delle forze dell’ordine chiamate ad assicurare la sicurezza del territorio. Chiediamo pubblicamente le dimissioni di Carlotta Tevere da Presidente della Commissione Legalità e dal Consiglio comunale. Non possiamo dimenticare però che anche Chiara Appendino, prima di prendere posizione a sostegno delle Forze dell’ordine dopo l’ennesimo assalto dei No Tav, aveva solidarizzato con i teppisti. Il comportamento del sindaco è quindi sempre macchiato, come abbiamo sottolineato spesso, da una grave ambiguità di fondo. Qualora Carlotta Tevere non si dimettesse spontaneamente, sarà compito del primo cittadino convincere la propria maggioranza a sfiduciarla. E’ inammissibile che il Comune di Torino possa essere considerato corresponsabile di ulteriori atti di violenza contro i beni pubblici o cittadini nello svolgimento del loro dovere.