Violenza sulle donne: il M5S senza pudore

Il sottosegretario Spadafora è veramente senza pudore. In una lettera al Corriere rivendica la firma, a breve, di una serie di convenzioni grazie alle quali saranno assegnati 20mln di euro per progetti previsti nell’ambito del piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne. Spadafora dimentica che sta semplicemente tagliando il nastro ad una iniziativa messa in campo in tutto e per tutto dal precedente governo grazie al lavoro della sottosegretaria Boschi. La cosa strana è che solo pochi mesi fa questo stesso identico progetto fu duramente criticato dai 5 Stelle stessi e dal Fatto Quotidiano mentre ora viene presentato come un fiore all’occhiello. Un cosa sorprendente. Siamo consci che si tratti un buon progetto, peccato che l’attuale governo si appropri di una cosa non sua. Sottosegretario Spadafora, non spacci per farina del suo sacco il lavoro di altri. Quindi meno trionfalismi poiché ancora non è stato nominato il Capo dipartimento né abbiamo il piacere di disporre delle le linee guida. Lei si è sottratto alle richieste di presentarsi in commissione: certo è facile appropriarsi del lavoro altrui, molto meno capire cosa fare in un settore così delicato.

Olimpiadi 2026: su ex Moi Appendino ha fallito e da Salvini solo parole

Le palazzine ex Moi, nel dossier di candidatura per le Olimpiadi invernali del 2026, dovrebbero essere riqualificate per ospitare parte del villaggio riservato agli atleti. Purtroppo quasi due anni fa l’allora neo sindaca Chiara Appendino annunciava un censimento dei cittadini immigrati che occupavano abusivamente tali edifici, a cui sarebbe seguita l’evacuazione. Da allora però gli stabili sono ancora occupati e gli episodi di violenza nella zona sono addirittura aumentati nonostante le risorse ottenute dal precedente governo e dalla Compagnia di San Paolo. Per questo motivo ho presentato una interrogazione al Ministro dell’Interno: per sapere se Matteo Salvini, oltre a minacciare ong, migranti e richiedenti asilo, fare selfie e tuffi in piscina, sia in grado di riportare la legalità e contrastare il degrado sociale a Torino.

Appendino si occupi di critiche a Ztl e non di Cr7

Leggo che la sindaca Appendino segue con apprensione il calcio mercato, sarebbe opportuno per Torino che dedicasse la stessa attenzione alle critiche di cittadini e commercianti sul prolungamento deciso dalla sua giunta della Ztl a pagamento. Una misura sbagliata che non produce nessun effetto sensibile dal punto di vista ambientale ma che introduce nuove tasse e mette a rischio l’esistenza di centinaia di piccoli negozi e migliaia di posti di lavoro

Olimpiadi: Di Maio scarica Appendino dopo mesi di fallimenti

Torino ed i torinesi vogliono le Olimpiadi invernali ma Chiara Appendino rimane immobile, schiacciata da una parte dall’ideologia disfattista del M5S locale e dall’altra dalla mania di protagonismo del dilettantesco gruppo dirigente nazionale. E’ in questo clima da incubo che la sindaca cerca, dopo mesi di fallimenti che l’hanno portata in breve tempo dalla più amata d’Italia a livelli bassissimi di popolarità, di rilanciare la sua immagine in cerca di consensi nonostante il vice premier di Maio con la riunione dei giorni scorsi l’abbia di fatto già commissariata.

Olimpiadi: Appendino al capolinea e M5S nel caos

Chiara Appendino cerca di giocarsi tutta la (poca) credibilità rimasta sulle Olimpiadi invernali supplicando l’auto del governo amico: dopo mesi di disastri e di promesse mancate ha capito che soltanto con i Giochi può tentare di risollevare l’immagine di Torino, anche se per mesi ha negato ogni interesse verso questa opportunità. Lo psicodramma collettivo che sta portando il M5S cittadino sull’orlo di una crisi di nervi rende perfettamente l’idea di una esperienza amministrativa fallimentare.

Fisco: dal Pd proposte concrete per riduzione delle tasse e semplificazione

Oggi sono stata eletta capogruppo in Commissione VI Finanze di Montecitorio. Le politiche fiscali che sosterrà il PD saranno opposte a quelle del governo gialloverde. Ai condoni ed alla flat tax che penalizzano i cittadini onesti, le imprese innovative, i lavoratori dipendenti ed i pensionati rilanceremo provvedimenti che avranno l’obiettivo di attuare una riduzione graduale della tassazione, maggiormente equa e semplificata, in continuità con quanto fatto dai governi a guida Pd negli ultimi anni.
Il nostro obiettivo sarà anche quello di aumentare tutele e diritti per i lavoratori autonomi e le partite iva; sostenere l’accesso al credito e l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese; promuovere azioni efficaci di fiscalità ambientale; proseguire nell’incentivazione di strumenti di supporto anche finanziario per le start-up e le Pmi innovative sul modello dei Pir, ed andare avanti con i processi di semplificazione per gli adempimenti tributari a partire dalla fatturazione elettronica. Si tratta di proposte concrete, in parte già avviate nella scorsa Legislatura, e non di slogan ad effetto come quelli utilizzati dagli attuali ministri che continuano ad annunciare, come per gli studi di settore, la soppressione di strumenti già aboliti per legge e che non saranno più a regime dal 2019.

TAV: M5S e Lega boicottano opera, Salvini appoggia i teppisti?

L’assenza di M5S e Lega al tavolo infrastrutture promosso dalla Regione Piemonte è un fatto gravissimo. Ce lo aspettavamo dai grillini che evidentemente vorranno gestire gli appalti di tutta Italia come hanno fatto per il nuovo stadio di Roma. Ci sorprende però la Lega che fino a poco tempo fa aveva ribadito, anche pubblicamente durante l’assemblea di Confindustria, che la Tav e il Terzo valico sarebbero state priorità per il Piemonte e per il paese. Cosa dice adesso il Ministro Salvini sul suo partito che si è schierato con quei delinquenti che usavano la Tav per gettare le bombe contro chi, come le Forze dell’Ordine, tentava di proteggere i lavoratori ed i cantieri di Chiomonte?

Stadio Roma: Di Maio scappa da scandali e diserta Camera e tv

Vorrei ricordare al vicepremier e superministro Di Maio che oggi riveste un ruolo istituzionale di primissimo piano e che non può nascondersi per settimane come fece qualche mese fa dopo lo scandalo che portò all’arresto del capo segreteria del sindaco di Roma Virginia Raggi. Capisco che chi ha gridato onestà per anni sia imbarazzato di fronte alla vicenda gravissima dello Stadio di Roma tanto da non presentarsi a Montecitorio durante il voto di un provvedimento di sua diretta competenza e disertare appuntamenti televisivi già programmati, ma il suo ruolo impone almeno la reperibilità.

Appendino colleziona avvisi di garanzia ma la Lega rimane in silenzio

Non chiederemo le dimissioni di Chiara Appendino sul nuovo avviso di garanzia ricevuto, questa volta, per falso in bilancio perché il Pd, a differenza del M5S, è un partito garantista. Torino è una città in evidente declino e saranno i cittadini a chiedere conto al sindaco della sua continua malafede ed inadeguatezza. Registriamo comunque il silenzio sulla vicenda della Lega, che dopo mesi di dura opposizione in Comune, si è adeguata velocemente e passivamente alle direttive nazionali

Sul nuovo governo

Il nuovo governo nasce dalle menzogne. Per la prima volta leader politici hanno mentito non solo in campagna elettorale ma anche durante le consultazioni: nonostante le promesse M5S e Lega hanno infatti scelto numerosi ministri tecnici oltre a personaggi senza competenze e con falsi curriculum. Di Maio e Salvini hanno minacciato il Presidente Mattarella per poi scusarsi in tutta fretta per paura di spread ed elezioni anticipate; hanno sfidato la comunità internazionale per poi affidarsi ad un ministro degli Esteri, sicuramente competente ed autorevole, che era però già presente nei governi Monti e Letta; alimentando quindi un clima di incertezza che compromette la ripresa economica nazionale, i risparmi ed il potere d’acquisto degli italiani. Soltanto su un versante sono stati coerenti: sulla parità di genere. Le pochissime donne presenti nell’esecutivo rispecchia fedelmente la cultura di M5S e Lega sulle politiche di inclusione femminile e sulle pari opportunità

Appendino e la sua sconclusionata protesta

E’ sconcertante che, anziché occuparsi dei problemi della città di Torino, la sindaca Appendino e il consiglio comunale di Torino cedano alla più becera propaganda in atto in questi giorni, fino ad arrivare alla sconclusionata protesta contro il presidente della Repubblica. Visto che Chiara Appendino parla della necessità di cambiamento vero, inizi lei a lavorare per realizzare le promesse fatte in campagna elettorale. Da quando la sua giunta si è insediata la situazione è cambiata sì ma in peggio.
Sarebbe quindi meglio che l’Appendino e il suo consiglio, invece che perder tempo in iniziative estemporanee, si dedicassero con maggiore energia e impegno ai problemi della città.

Tav: con stop danni per ambiente

La Tav va completata perché è un’opera fondamentale per l’Italia. Non perché ce lo dice la Francia o per paura di pagare le penali. Questa infrastruttura, che rappresenta da sola il 2% di Pil del Piemonte, avrà notevoli ricadute per l’economia, l’occupazione e soprattutto per l’ambiente. É stato infatti stimato che l’impatto sulla qualità dell’aria sarà impressionante dal momento che la nuova opera eliminerà dalle strade circa 1,3 milioni di Tir l’anno. Rinunciare alla Tav sarebbe un atto irresponsabile ed un sopruso verso le comunità locali con cui è stata condivisa.

Con il “metodo Appendino” incarichi e consulenze ad amici e collaboratori

La restituzione dei 5mila euro da parte del portavoce di Chiara Appendino per la consulenza al Salone del Libro è un atto demagogico e populista. Se Luca Pasquaretta ha lavorato è giusto che sia pagato. Non è stato invece opportuno assegnare ulteriori incarichi ad un dipendente pubblico già ottimamente remunerato. Ma ormai da mesi ormai Torino è gestita dal ‘Metodo Appendino’ dove vengono avvantaggiati in ogni contesto e nei posti di potere amici e persone fidate. Senza bandi pubblici e senza verificare competenze e capacità come ultimamente è accaduto per la nomina del Sovrintendente del Teatro Regio William Graziosi.

GTT: M5S licenzia dipendenti anche dopo 40 milioni di finanziamenti pubblici

Gtt ha appena ricevuto 40 milioni di euro di finanziamenti pubblici con il Decreto fiscale dello scorso dicembre ma vuole licenziare 260 lavoratori esternalizzando reparti strategici come la manutenzione dei mezzi. Tutto questo con il consenso della Giunta Appendino che riduce tratte e frequenze degli autobus ed aumenta biglietti ed abbonamenti. Ho dunque presentato una interrogazione parlamentare sugli esuberi dell’azienda di trasporto pubblico di Torino. Gtt non riesce ad approvare i bilanci ma riduce i servizi, manda a casa i dipendenti, e prepara un piano industriale in cui altri 500 lavoratori verranno accompagnati alla pensione senza sapere con quali modalità e con quali risorse finanziarie. Questo è il modo di governare del M5S: nascondere i loro fallimenti con i soldi dei contribuenti e licenziare senza discriminazioni.

Necessaria evacuazione forzata delle Palazzine Ex-Moi

Occorre procedere all’evacuazione forzata delle Palazzine Ex-Moi per gravi problemi sanitari e di pubblica sicurezza. Il Prefetto intervenga e prenda finalmente atto che il piano di censimento e sgombero annunciato da oltre un anno dall’amministrazione comunale guidata dal M5S è fallito. Continuare a rimandare ogni intervento risolutore significa non solo abbandonare al degrado urbano e sociale i residenti della zona ma anche non tutelare l’integrità dei cittadini stranieri presenti nelle palazzine che stanno vivendo ormai in una contesto abitativo pericolosissimo e fuori controllo dove risse, furti, aggressioni e spaccio di droga sono all’ordine del giorno. Non va inoltre sottovalutata l’emergenza sanitaria: l’epidemia di tubercolosi registrata in questi giorni va contrastata con efficacia e tempestività.

Olimpiadi: Torino ostaggio della lotta interna del M5S

Torino oggi è incapace di investire nel proprio futuro e ostaggio della disperata lotta interna del M5S. Il rischio di perdere le Olimpiadi invernali è l’ultimo disastro della giunta Appendino incapace di governare e dilaniata da anni per colpa dello scontro tra i ribelli della decrescita felice che si oppongono a tutto e le manie dittatoriali di Grillo e Casaleggio che pur di accreditarsi come forza di governo credibile rinnegano tutto e l’incontrario di tutto

Olimpiadi: M5S contro Grillo mentre Appendino tace

Il M5S fa saltare il numero legale del Consiglio comunale di Torino che doveva discutere sulla candidatura dei Giochi invernali del 2026. Il silenzio di Chiara Appendino sulle Olimpiadi è sconcertante: ancora una volta la sindaca dimostra di essere incapace di governare e rischia di perdere un’occasione irripetibile per la città di Torino. Saranno ancora una volta i cittadini a pagare il prezzo carissimo del cortocircuito innescato tra il ‘no’ della maggioranza del M5S in consiglio comunale contraria a ogni grande evento e il ‘si’ opportunistico e tardivo di Grillo.

Italiaonline: da governo e Regione Piemonte interventi efficaci per salvare la sede di Torino

La crisi di Italiaonline non può ricadere sui lavoratori, il Partito Democratico è già attivo su tutte le sedi competenti, sia in Parlamento che Regione Piemonte, per salvaguardare i livelli occupazionali della sede di Torino. Oggi abbiamo infatti incontrato con l’Ass. Gianna Pentenero e la Consigliera regionale Valentina Caputo i lavoratori in sciopero a seguito delle scelte del management dell’impresa che ha annunciato 248 esuberi e 240 trasferimenti per il solo polo torinese.La vicenda è drammatica. Italiaonline non ha inoltre chiarito su come siano stati selezionati gli esuberi e non ha mai accettato un confronto sulla sostenibilità del piano industriale.

Partite IVA: quanto abbiamo fatto, quanto faremo

Nel corso della Legislatura sono state approvate leggi per difendere i diritti e le tutele di questi lavoratori: è stata ridotta l’aliquota contributiva Inps di 8 punti, introdotte maggiori tutele nelle transazioni commerciali e contro i ritardi nei pagamenti; aumentato il tetto delle spese deducibili. E’ stato inoltre permesso alle partite Iva di poter accedere agli appalti pubblici ed ai finanziamenti europei; è stata erogata l’indennità di maternità anche alle professioniste autonome che continuano a lavorare ed è stato esteso l’ equo compenso nei rapporti con le banche, le compagnie di assicurazione e la Pubblica Amministrazione. Allo stesso tempo sono state arginate le ‘false’ partite Iva cercando di ricondurle alla disciplina del lavoro subordinato.
Nei prossimi anni continueremo a sostenere una categoria di professionisti che rappresenta una risorsa per il nostro paese: estenderemo la misura degli 80 euro anche alle partite Iva e agli autonomi fino ai 26.000 euro lordi; aboliremo l’anomalia tutta italiana della doppia tassazione sui contributi pagati dai professionisti; consentiremo ai lavoratori autonomi in difficoltà di poter accedere agli ammortizzatori sociali; incentiveremo la specializzazione e l’aggregazione professionale; vigileremo affinché le norme sull’equo compenso vengano rispettate; ridurremo ulteriormente il periodo di incasso delle fatture, anche attraverso l’abbattimento dei tempi della giustizia con l’estensione del rito del lavoro.

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