La Compagnia di San Paolo non è il bancomat del M5S

La Compagnia di San Paolo non è il bancomat del M5S: vorrei ricordarlo al sindaco Appendino ed al suo capogruppo Sganga che in questi anni hanno sempre utilizzato le risorse della Compagnia per coprire la loro incapacità, come ad esempio per l’evacuazione delle Palazzine Moi, ma oggi impediscono alla Fondazione bancaria di riqualificare una parte della Cavallerizza Reale, dopo averla colpevolmente lasciata per anni nel degrado e nell’illegalità. E’ altrettanto sconcertante la motivazione di tale divieto: ‘I torinesi non capirebbero’. Per fortuna i torinesi hanno capito da tempo che l’esperienza dei grillini alla guida di Torino si è ormai conclusa ed è stata un disastro totale.

Cavallerizza: governo condanna gestione disastrosa della Giunta Appendino

“Il governo oggi alla Camera ha condannato palesemente la gestione della Cavallerizza di Torino decisa dal M5S e dal sindaco Appendino, ribadendo che la situazione di degrado e di illegalità in cui ha versato negli ultimi anni lo stabile patrimonio Unesco ha causato danni gravissimi e compromesso la fruibilità pubblica del complesso monumentale. E’ ora necessario che il Ministero dei Beni culturali monitori attentamente la situazione e che ogni prossima risorsa stanziata sia finalizzata ad un concreto progetto di restauro e valorizzazione della Cavallerizza. Un progetto ad oggi non perseguibile perché la Giunta Appendino, dilaniata da mille contraddizioni interne, non è in grado di garantire il pieno recupero funzionale dell’immobile. Sarà compito della nuova amministrazione della città restituire la Cavallerizza alla comunità

Ripristino di Casa Italia per coordinare ricostruzione

L’approvazione del Decreto sisma rappresenta un aiuto concreto per le popolazioni colpite dal terremoto. E’ ora necessario affiancare le norme di carattere urgente legate alla fase della ricostruzione con un piano organico di strumenti capace di sostenere e rivitalizzare il tessuto economico e sociale dei territori coinvolti. Il ripristino della struttura ‘Casa Italia’ presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri per coordinare tutti gli interventi a sostegno dei territori colpiti da eventi calamitosi, voluto dal Governo Renzi ma sciaguratamente soppresso dal precedente esecutivo, è sicuramente un primo passo in questa direzione

Cavallerizza: Ministro Lamorgese faccia evacuare stabile, da Appendino lacrime di coccodrillo

Chiediamo al Ministro dell’Interno Lamorgese di evacuare immediatamente la Cavallerizza Reale di Torino.
E’ ormai chiaro a tutti, dopo l’ennesimo incendio dei giorni scorsi, che l’occupazione dello stabile rappresenta gravissimo problema di pubblica sicurezza ed un luogo di alta criminalità, come ha sottolineato lo stesso Questore, che non può essere ancora ignorato. Solo negli ultimi tre mesi sono si sono registrati dieci episodi di violenza e reati che hanno richiesto l’intervento delle Forze dell’Ordine. Non sono più sufficienti le buone intenzioni e le lacrime di coccodrillo della sindaca Appendino.
E’ incredibile e vergognoso che l’amministrazione comunale stia colpevolmente da anni distruggendo un bene patrimonio dell’Unesco divenuto oggi luogo di degrado e di illegalità

Risorse per diritto allo studio per disabili sensoriali

Occorrono strumenti normativi efficaci, risorse umane e finanziamenti adeguati per garantire il diritto allo studio alle persone con disabilità sensoriali. L’appello lanciato dalla studentessa universitaria di Torino Giusy Covino, a cui va il mio ringraziamento per essersi esposta pubblicamente per chiedere il rispetto dei propri diritti, riguarda purtroppo molti ragazzi ed alunni e deve essere preso seriamente in considerazione. La prossima legge di Bilancio deve essere l’occasione per risolvere questa criticità.

Scuola: migliaia di addetti alla pulizia rischiano licenziamento, Fioramonti intervenga

Anche in Piemonte stanno per essere licenziati moltissimi addetti al decoro ed alla pulizia degli istituti scolastici dipendenti di aziende private affidatarie degli appalti. Tutto questo a causa della Legge di Bilancio, approvata dal precedente governo, che ha sancito il processo di internalizzazione di tali servizi senza però prevedere parametri efficaci per ricollocare e garantire l’attuale personale impiegato. Il Ministro Fioramonti la smetta di giocare con le merendine, le carte geografiche ed i social e si metta a lavorare per risolvere i problemi seri del paese. Questa vicenda, su cui ho presentato una interrogazione parlamentare nei giorni scorsi, coinvolge oltre 7000 lavoratori in tutta Italia che rischiano il licenziamento o, nel migliore dei casi, una sensibile riduzione dello stipendio. Ho chiesto al Ministro della Pubblica Istruzione di intervenire rapidamente per garantire gli attuali livelli occupazionali e per evitare gravissimi disservizi alla continuità dell’attività didattica.

Italia Viva, risposta straordinaria, ma per l’ ufficialità aspettiamo la Leopolda

La risposta del Piemonte al nuovo partito è stata superiore ad ogni aspettativa: riceviamo quotidianamente richieste di adesione da parte di amministratori locali e cittadini. Italia Viva si costituirà ufficialmente soltanto alla ‘Leopolda’ in programma dal 18 al 20 ottobre a Firenze, quando verrà presentato il simbolo. Solo dopo quella data sarà possibile ufficializzare i gruppi consiliari locali. Siamo pronti a cambiare l’Italia: tra pochi giorni inizieremo una nuova avventura!

Italia Viva

Parte la mia nuova avventura politica.
L’obiettivo è far ripartire il paese e l’economia dopo i disastri dei mesi scorsi, rilanciare l’azione riformista interrotta dal populismo e dal sovranismo, garantendo stabilità e lealtà al governo di cui facciamo parte.
Agli amici del Pd, con cui ho condiviso anni di esperienze, battaglie, progetti, fallimenti e successi, auguro di continuare a lavorare con passione e coraggio per far crescere l’Italia.

Il PD mai alleato con chi ha distrutto la città, niente sconti ad Appendino

A Torino è impensabile qualsiasi tipo collaborazione tra Pd e Chiara Appendino. Una cosa è cambiare governo a livello nazionale tentando di salvare il paese dalla recessione, dalla deriva populista e dall’isolamento europeo, un’altra è allearsi con un sindaco che in questi tre anni ha causato disastri con arroganza, superficialità ed incompetenza.
A Torino il Pd deve valorizzare quella cultura di governo che ha fatto crescere la città negli ultimi decenni e superare definitivamente l’era Appendino che ha portato al capoluogo decrescita economica ed occupazionale, degrado, conflitto sociale e perdita di prestigio. Solo così potremo rafforzare il nostro ruolo e recuperare i tantissimi delusi grillini che si sono pentiti di aver creduto alle false promesse del M5S.

Auguri al nostro Paese

In questi giorni molti di voi mi hanno scritto e chiamato per uno scambio di opinioni sulla crisi di governo.
C’era chi insisteva nell’andare al voto e c’era chi consigliava di arginare l’arroganza dei populisti e la deriva autoritaria cercando un accordo parlamentare.
Ho avuto modo di riflettere e credo che votare oggi la fiducia al nuovo governo Conte rappresenti una opportunità per cambiare radicalmente le politiche economiche del paese avviato verso una disastrosa recessione.
Il nostro primo obiettivo è un governo No – Tax.
Qualcuno potrà obiettare e l’ha fatto: perché non passare per le elezioni?
Perché la nostra è una Democrazia Parlamentare (piaccia o meno) e in una Democrazia Parlamentare fino a quando c’è una maggioranza in Parlamento non si va al voto se non alla scadenza dei 5 anni.

Oggi abbiamo assistito ad una manifestazione in piazza contro il neo governo. Una manifestazione pienamente legittima perché promuove la partecipazione popolare: quello che è però francamente pietoso è la presenza a questa protesta di chi, come Matteo Salvini, ha aperto la crisi di governo senza però dimettersi e successivamente, pur di rimanere attaccato alla poltrona, ha disperatamente cercato in ogni modo di riconquistare gli ex alleati del M5S arrivando addirittura a promettere a Luigi Di Maio il posto di Presidente del Consiglio.

So bene che sarà una partita difficilissima e che avrà futuro soltanto se produrrà effetti concreti: il paese non può infatti sostenere altri 18 mesi di crescita zero.
Le prime misure da approvare saranno il taglio delle tasse sul lavoro, lo stop all’aumento dell’Iva, investimenti per scuola e formazione, politiche ambientali efficaci e lotta al precariato.

Da torinese, che ha da sempre combattuto Chiara Appendino per le sue politiche disastrose, mi rendo perfettamente conto delle difficoltà che ci troviamo di fronte.
Oggi però abbiamo la possibilità di guardare al futuro.
Il Parlamento ha dato dignità alle istituzioni ed all’intera nazione ribadendo a Salvini ed ai suoi ‘yes man’ che dal Papeete non si governa e che i sondaggi non fanno la storia.

Auguri al nostro Paese.

All’Ex Moi mancano all’appello centinaia di clandestini, flop costato milioni di euro

Dal 2017 ad oggi, stando alle cifre riportate dai media, sono state evacuate dalla Palazzine Ex Moi poco più di 650 persone a fronte delle oltre mille che occupavano abusivamente gli edifici. Per una spesa complessiva quantificabile, tra risorse stanziate dalla Stato e dalla Fondazione San Paolo, di 7 milioni di euro. E’ evidente che oltre 350 individui, probabilmente clandestini e non regolarizzabili, siano oggi irrintracciabili e la cui condizione disperata potrebbe rappresentare un rischio per loro stessi e per l’ordine pubblico. E’ questo il modello di sicurezza che Salvini ed Appendino vorrebbero spacciare per vincente? E con costi così esorbitanti pari ad oltre 10.000 euro per ogni persona evacuata?

Nessuna misura contro commercio illegale

E’ inammissibile che il Comune di Torino tartassi e scoraggi i commercianti regolari ma permetta agli ambulanti irregolari di vendere nell’illegalità e nel degrado. La vicenda del mancato spostamento del Suk, che dura ormai da 6 mesi nonostante una apposita delibera comunale e sulla quale ho presentato da tempo una interrogazione al Ministro dell’Interno ancora senza risposta, è la prova inconfutabile che il sindaco Appendino ed il Ministro dell’Interno intervengano soltanto quando c’è da fare una passerella per i media (come per lo sgombero flop delle Palazzine Ex Moi) ma non si degnino di far rispettare la legge quando non sono presenti le telecamere.

Salvini chiede di arrestare i violenti, ma è lui il Ministro dell’Interno

Sono mesi che chiediamo al Ministro dell’interno, anche con apposite interrogazioni parlamentari, di garantire l’ordine pubblico o e la sicurezza della Val di Susa e dei cantieri della Torino – Lione. Di fonte all’ennesimo atto di terrorismo e violenza verso le Forze dell’ordine Salvini ha addirittura avuto il coraggio di chiedere agli altri partiti prese di posizione contro questi teppisti, proprio lui che fino ad oggi non è mai intervenuto per non indispettire i suoi alleati di governo!!!

Chi blocca le interrogazioni su Appendino?

Da molti mesi sei interrogazioni sull’operato di Chiara Appendino a mia prima firma sono ferme in Parlamento in attesa di risposta. Ben sei di queste chiamano in causa il Ministro Salvini, che evidentemente non vuole confrontarsi con le Camere, e riguardano la vicenda oscura del suo ex portavoce Pasquaretta; lo sgombero flop delle palazzine Ex Moi; i colpevoli ritardi sullo spostamento del mercato etnico ‘Barattolo’; l’appoggio ufficiale del comune di Torino alle manifestazioni No Tav; i gravi problemi causati agli esercenti commerciali di Torino per l’organizzazione della festa patronale di San Giovanni. Una interrogazione riguarda infine la svendita delle quote della partecipata multiservizi Iren.
Ho già sollecitato più volte agli uffici competenti di Montecitorio una risposta a questi atti, ora mi appello al Presidente Fico affinché sblocchi questa situazione inaccettabile e intervenga sul governo per far luce al più presto sulle scelte ambigue e controproducenti dell’amministrazione comunale di Torino.

Dimissioni dell’Appendino

La perdita del Salone dell’auto che trasloca a Milano umiliando la città dove l’industria automobilistica è nata e si è sviluppata è l’ultima colpa di un sindaco arrogante ed incapace. Oggi l’intero mondo politico e produttivo chiede le dimissioni del sindaco. Verrebbe da dire troppo facile e sempre troppo tardi: soprattutto da chi, come me, ha da sempre sostenuto che Chiara Appendino non avesse le capacità per guidare una metropoli, senza nessuna significativa esperienza istituzionale pregressa e soltanto grazie all’appoggio di ambienti molto influenti a livello locale. La sindaca è riuscita nei primi mesi a cavalcare l’onda lunga dei risultati e dei progetti messi in campo dal centrosinistra sia a livello comunale che nazionale, ma quando ha dovuto camminare con le proprie gambe ha fatto solo passi indietro. Questo post sarebbe lunghissimo se riportassimo tutti i fallimenti dell’attuale giunta: basta proferire le parole ‘Olimpiadi’ per dare un significato omnicomprensivo delle opportunità perse e ‘Piazza San Carlo’ per evidenziare come l’incompetenza possa causare tragedie. Ma ad ogni insuccesso o scandalo Chiara Appendino è stata sempre pronta a sacrificare i suoi stretti collaboratori o i suoi assessori (anche qui la lista è lunga da Giordana a Pasquaretta) ed anche stavolta ha minacciato evidenti finte dimissioni per scaricare Montanari, dopo averlo scelto, appoggiato ed utilizzato senza scrupoli per strizzare l’occhio ai No Tav. Ma oggi anche quella parte di cittadini, soprattutto delle periferie che avevano creduto alle sue promesse, quella parte di imprenditori e commercianti che avevano dato credito al M5S (ma che con il caos della Ztl hanno giustamente perso la pazienza) e quelle forze politiche di opposizione che credevano di trarre vantaggio, seppur indiretto, dall’onda grillina, hanno definitivamente abbandonato Chiara Appendino.
Ma state tranquilli, la nostra sindaca non si dimetterà, oramai rassegnata a far durare la sua parabola politica in picchiata almeno fino alla scadenza naturale del mandato. Quello che deve servire da monito per il Partito Democratico in questa vicenda è che non è possibile, sia a livello locale che nazionale, imbastire alcuna ipotesi di alleanza anche post voto con questa categoria di incapaci, dilettanti ed arrivisti.

Violenza sulla donne: il governo ha tolto le risorse e azzerato la prevenzione

Non accettiamo dal M5S e dal governo nessuna lezione sui diritti delle donne. Nel famoso contratto di governo che sta alla base dell’attuale esecutivo sono stati cancellati anni di conquiste. Non deve quindi sorprendere che su temi delicati come la prevenzione contro il femminicidio in un anno non sia stato fatto praticamente nulla: a partire dal mancato trasferimento dei fondi del 2018 e 2019 alle Regioni da destinare ai centri antiviolenza e alle case rifugio. Risorse stanziate peraltro solo dal Governo Gentiloni con la legge di Bilancio del 2018. L’immobilismo del M5S e della Lega ha inoltre di fatto bloccato l’ultimo piano nazionale antiviolenza, adottato anch’esso dal precedente governo, togliendo strumenti e risorse a sostegno delle donne vittime di soprusi.

Olimpiadi: disfatta totale per Appendino

Complimenti a Milano e Cortina per l’assegnazione dei giochi invernali 2026, ma il rimpianto di Torino, che per colpa del M5S e del sindaco Chiara Appendino ha rinunciato alla candidatura, è oggi grandissimo. La mia città ha perso una occasione irripetibile di sviluppo sostenibile, di crescita economica ed occupazionale e di promozione internazionale rinunciando ad una appuntamento di prestigio e di valore mondiale. Anche se continuerà a governare fino alla fine del suo mandato Chiara Appendino conclude qui la sua carriera politica: nessuno, dopo questa disfatta, avrà il coraggio di ricandidarla.

 

Foto: “La Stampa”

Il Dl Crescita che non fa crescere

L’unico risultato del Dl Crescita è stato quello di incentivare il ritorno degli sportivi professionisti dall’estero in Italia. Ci aspettavamo da questo governo, dopo i tanti proclami e le promesse, misure efficaci per contrastare la fuga dei ‘cervelli’ o dei ‘giovani’ dal nostro Paese. Ci ritroviamo invece una norma voluta da M5S e Lega che permette, ad esempio, alle società di calcio, di risparmiare il 50 per cento sull’ingaggio dei tesserati italiani provenienti dall’estero: facendo un esempio lo stipendio di Maurizio Sarri lo pagheranno per metà la Juventus e per l’altra metà i cittadini. Se da tifosa bianconera mi riservo per ora ogni giudizio, da contribuente sono fortemente indignata.

Vicende Graziosi e Pasquaretta colpa dell’incapacità e dell’arroganza dell’Appendino

Le vicende dell’ex Portavoce del sindaco Pasquaretta e del Sovrintendente del Teatro Regio Graziosi, contestato anche oggi alla presentazione della prossima stagione musicale, pur nella loro differenze hanno un evidente comune denominatore: sono entrambi il risultato della gestione di potere perseguita in questi anni da Chiara Appendino e dal M5S. Una gestione arrogante, unilaterale e controproducente che ha gettato fango su due eccellenze riconosciute del nostro territorio come il Salone del Libro ed il Teatro Regio

Ampliamento ZTL: Appendino fa rimuovere ai commercianti le locandine di protesta

Si è consumata oggi a Torino la frattura definitiva fra l’amministrazione comunale del M5S ed il sistema economico e commerciale della città. Condanniamo fortemente l’azione repressiva della Polizia Municipale che ha imposto ai negozianti la rimozione delle locandine che criticavano l’ampliamento unilaterale della Ztl. Chiara Appendino crede di poter ridurre al silenzio chi protesta pacificamente e non condivide le sue scelte, ma non è così che dovrebbe funzionare una democrazia.

 

Foto: La Stampa