Blocco dei fondi per il recupero delle periferie

Il blocco dei fondi per il recupero delle periferie e’ un vergognoso gioco delle tre carte con cui il governo blocca lo sviluppo delle periferie italiane per non si sa bene quale scopo.
Questo vuol dire che Torino non potra’ piu’ contare sui 18 milioni di euro gia’ assegnati dal precedente governo per riqualificare le periferie della citta’. I progetti per rilanciare le zone disagiate e migliorarne i servizi dovranno quindi essere o interrotti o nemmeno iniziati. Non si sa bene quale sia la logica che abbia guidato il governo in questa sciagurata decisione.
Di certo, Lega e M5S hanno smentito in modo clamoroso tutti i proclami fatti in campagna elettorale sulle periferie. Oggi hanno assestato un bruttissimo colpo contro il futuro delle persone che ci vivono.

La superficialità di Toninelli

Ogni volta che il ministro Toninelli esterna sulla Tav cambia i motivi per cui l’opera debba essere ritardata. Ieri il problema erano le ricognizioni da svolgere entro l’anno, oggi gli accordi tra Italia e Francia. L’impressione e’ sempre piu’ quella di uno studente poco preparato che arrangia una risposta cosi’ improvvisata da dimenticarsene poco dopo. Piuttosto che continuare a inventare o a rivolgersi a un No Tav per avere informazioni sull’opera, si decida a visitarne il cantiere. Potrebbe cosi’ cominciare a rendersi conto dei problemi dell’opera, della sua importanza e
magari riuscire a sostituire le sue strampalate e semplicistiche teorie con contenuti piu’ consoni a un ministro della Repubblica.
Prima che nel suo interesse, lo dico per quello del Paese: non possiamo continuare a farci ridere dietro nel mondo per la sua impreparazione e superficialita’.

Contro il decreto dignità

In questi giorni sono stata relatrice di opposizione contro il decreto dignità. Il Titolo è bello è anche i sottotitoli lo sono: contro il precariato del lavoro, contro le delocalizzazioni, contro il gioco d’azzardo e per le semplificazioni. Peccato che come sempre i titoli non bastano ed ecco l’inganno. Questo decreto non servirà a combattere la precarietà, ma anzi creerà disoccupazione (come ha detto Boeri, e tutte le rappresentanze di imprese e lavoratori). Non serve a tutelare i lavoratori contro le delocalizzazioni, ma servirà a punire le aziende italiane che vogliono svilupparsi anche all’estero, come c’è scritto nella stessa relazione tecnica (quella che Di Maio non ha letto). Servirà inoltre a favorire il gioco illegale, e non semplifica affatto la documentazione delle imprese, ma aiuta solo gli evasori.

Violenza sulle donne: il M5S senza pudore

Il sottosegretario Spadafora è veramente senza pudore. In una lettera al Corriere rivendica la firma, a breve, di una serie di convenzioni grazie alle quali saranno assegnati 20mln di euro per progetti previsti nell’ambito del piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne. Spadafora dimentica che sta semplicemente tagliando il nastro ad una iniziativa messa in campo in tutto e per tutto dal precedente governo grazie al lavoro della sottosegretaria Boschi. La cosa strana è che solo pochi mesi fa questo stesso identico progetto fu duramente criticato dai 5 Stelle stessi e dal Fatto Quotidiano mentre ora viene presentato come un fiore all’occhiello. Un cosa sorprendente. Siamo consci che si tratti un buon progetto, peccato che l’attuale governo si appropri di una cosa non sua. Sottosegretario Spadafora, non spacci per farina del suo sacco il lavoro di altri. Quindi meno trionfalismi poiché ancora non è stato nominato il Capo dipartimento né abbiamo il piacere di disporre delle le linee guida. Lei si è sottratto alle richieste di presentarsi in commissione: certo è facile appropriarsi del lavoro altrui, molto meno capire cosa fare in un settore così delicato.

Olimpiadi 2026: su ex Moi Appendino ha fallito e da Salvini solo parole

Le palazzine ex Moi, nel dossier di candidatura per le Olimpiadi invernali del 2026, dovrebbero essere riqualificate per ospitare parte del villaggio riservato agli atleti. Purtroppo quasi due anni fa l’allora neo sindaca Chiara Appendino annunciava un censimento dei cittadini immigrati che occupavano abusivamente tali edifici, a cui sarebbe seguita l’evacuazione. Da allora però gli stabili sono ancora occupati e gli episodi di violenza nella zona sono addirittura aumentati nonostante le risorse ottenute dal precedente governo e dalla Compagnia di San Paolo. Per questo motivo ho presentato una interrogazione al Ministro dell’Interno: per sapere se Matteo Salvini, oltre a minacciare ong, migranti e richiedenti asilo, fare selfie e tuffi in piscina, sia in grado di riportare la legalità e contrastare il degrado sociale a Torino.

Appendino si occupi di critiche a Ztl e non di Cr7

Leggo che la sindaca Appendino segue con apprensione il calcio mercato, sarebbe opportuno per Torino che dedicasse la stessa attenzione alle critiche di cittadini e commercianti sul prolungamento deciso dalla sua giunta della Ztl a pagamento. Una misura sbagliata che non produce nessun effetto sensibile dal punto di vista ambientale ma che introduce nuove tasse e mette a rischio l’esistenza di centinaia di piccoli negozi e migliaia di posti di lavoro

Olimpiadi: Appendino al capolinea e M5S nel caos

Chiara Appendino cerca di giocarsi tutta la (poca) credibilità rimasta sulle Olimpiadi invernali supplicando l’auto del governo amico: dopo mesi di disastri e di promesse mancate ha capito che soltanto con i Giochi può tentare di risollevare l’immagine di Torino, anche se per mesi ha negato ogni interesse verso questa opportunità. Lo psicodramma collettivo che sta portando il M5S cittadino sull’orlo di una crisi di nervi rende perfettamente l’idea di una esperienza amministrativa fallimentare.

Stadio Roma: Di Maio scappa da scandali e diserta Camera e tv

Vorrei ricordare al vicepremier e superministro Di Maio che oggi riveste un ruolo istituzionale di primissimo piano e che non può nascondersi per settimane come fece qualche mese fa dopo lo scandalo che portò all’arresto del capo segreteria del sindaco di Roma Virginia Raggi. Capisco che chi ha gridato onestà per anni sia imbarazzato di fronte alla vicenda gravissima dello Stadio di Roma tanto da non presentarsi a Montecitorio durante il voto di un provvedimento di sua diretta competenza e disertare appuntamenti televisivi già programmati, ma il suo ruolo impone almeno la reperibilità.

Tav: con stop danni per ambiente

La Tav va completata perché è un’opera fondamentale per l’Italia. Non perché ce lo dice la Francia o per paura di pagare le penali. Questa infrastruttura, che rappresenta da sola il 2% di Pil del Piemonte, avrà notevoli ricadute per l’economia, l’occupazione e soprattutto per l’ambiente. É stato infatti stimato che l’impatto sulla qualità dell’aria sarà impressionante dal momento che la nuova opera eliminerà dalle strade circa 1,3 milioni di Tir l’anno. Rinunciare alla Tav sarebbe un atto irresponsabile ed un sopruso verso le comunità locali con cui è stata condivisa.

Con il “metodo Appendino” incarichi e consulenze ad amici e collaboratori

La restituzione dei 5mila euro da parte del portavoce di Chiara Appendino per la consulenza al Salone del Libro è un atto demagogico e populista. Se Luca Pasquaretta ha lavorato è giusto che sia pagato. Non è stato invece opportuno assegnare ulteriori incarichi ad un dipendente pubblico già ottimamente remunerato. Ma ormai da mesi ormai Torino è gestita dal ‘Metodo Appendino’ dove vengono avvantaggiati in ogni contesto e nei posti di potere amici e persone fidate. Senza bandi pubblici e senza verificare competenze e capacità come ultimamente è accaduto per la nomina del Sovrintendente del Teatro Regio William Graziosi.

GTT: M5S licenzia dipendenti anche dopo 40 milioni di finanziamenti pubblici

Gtt ha appena ricevuto 40 milioni di euro di finanziamenti pubblici con il Decreto fiscale dello scorso dicembre ma vuole licenziare 260 lavoratori esternalizzando reparti strategici come la manutenzione dei mezzi. Tutto questo con il consenso della Giunta Appendino che riduce tratte e frequenze degli autobus ed aumenta biglietti ed abbonamenti. Ho dunque presentato una interrogazione parlamentare sugli esuberi dell’azienda di trasporto pubblico di Torino. Gtt non riesce ad approvare i bilanci ma riduce i servizi, manda a casa i dipendenti, e prepara un piano industriale in cui altri 500 lavoratori verranno accompagnati alla pensione senza sapere con quali modalità e con quali risorse finanziarie. Questo è il modo di governare del M5S: nascondere i loro fallimenti con i soldi dei contribuenti e licenziare senza discriminazioni.

Incontri Di Maio con forze ordine? Allusioni leader 5s molto gravi, interrogazione a Minniti

A che cosa si riferisce Di Maio quando parla di incontri segreti con gli esponenti delle forze dell’ordine? E in che veste Di Maio si intromette nel lavoro della magistratura occupandosi di inchieste a cui allude in modo oscuro? Le allusioni del capo politico dei 5 Stelle sono molto gravi e sollevano inquietanti interrogativi. Perchè e che titolo Di Maio dovrebbe interferire nell’attività di indagine di un organo autonomo come la magistratura, per giunta senza chiarire i contorni della vicenda? Le sue parole configurano un comportamento che rasenta l’eversione. E’ dunque indispensabile fare chiarezza sull’episodio. Per questo presenterò l’interrogazione ai ministri dell’Interno e della Difesa.

Olimpiadi: Torino ostaggio della lotta interna del M5S

Torino oggi è incapace di investire nel proprio futuro e ostaggio della disperata lotta interna del M5S. Il rischio di perdere le Olimpiadi invernali è l’ultimo disastro della giunta Appendino incapace di governare e dilaniata da anni per colpa dello scontro tra i ribelli della decrescita felice che si oppongono a tutto e le manie dittatoriali di Grillo e Casaleggio che pur di accreditarsi come forza di governo credibile rinnegano tutto e l’incontrario di tutto

Olimpiadi: M5S contro Grillo mentre Appendino tace

Il M5S fa saltare il numero legale del Consiglio comunale di Torino che doveva discutere sulla candidatura dei Giochi invernali del 2026. Il silenzio di Chiara Appendino sulle Olimpiadi è sconcertante: ancora una volta la sindaca dimostra di essere incapace di governare e rischia di perdere un’occasione irripetibile per la città di Torino. Saranno ancora una volta i cittadini a pagare il prezzo carissimo del cortocircuito innescato tra il ‘no’ della maggioranza del M5S in consiglio comunale contraria a ogni grande evento e il ‘si’ opportunistico e tardivo di Grillo.

Italiaonline: da governo e Regione Piemonte interventi efficaci per salvare la sede di Torino

La crisi di Italiaonline non può ricadere sui lavoratori, il Partito Democratico è già attivo su tutte le sedi competenti, sia in Parlamento che Regione Piemonte, per salvaguardare i livelli occupazionali della sede di Torino. Oggi abbiamo infatti incontrato con l’Ass. Gianna Pentenero e la Consigliera regionale Valentina Caputo i lavoratori in sciopero a seguito delle scelte del management dell’impresa che ha annunciato 248 esuberi e 240 trasferimenti per il solo polo torinese.La vicenda è drammatica. Italiaonline non ha inoltre chiarito su come siano stati selezionati gli esuberi e non ha mai accettato un confronto sulla sostenibilità del piano industriale.

Partite IVA: quanto abbiamo fatto, quanto faremo

Nel corso della Legislatura sono state approvate leggi per difendere i diritti e le tutele di questi lavoratori: è stata ridotta l’aliquota contributiva Inps di 8 punti, introdotte maggiori tutele nelle transazioni commerciali e contro i ritardi nei pagamenti; aumentato il tetto delle spese deducibili. E’ stato inoltre permesso alle partite Iva di poter accedere agli appalti pubblici ed ai finanziamenti europei; è stata erogata l’indennità di maternità anche alle professioniste autonome che continuano a lavorare ed è stato esteso l’ equo compenso nei rapporti con le banche, le compagnie di assicurazione e la Pubblica Amministrazione. Allo stesso tempo sono state arginate le ‘false’ partite Iva cercando di ricondurle alla disciplina del lavoro subordinato.
Nei prossimi anni continueremo a sostenere una categoria di professionisti che rappresenta una risorsa per il nostro paese: estenderemo la misura degli 80 euro anche alle partite Iva e agli autonomi fino ai 26.000 euro lordi; aboliremo l’anomalia tutta italiana della doppia tassazione sui contributi pagati dai professionisti; consentiremo ai lavoratori autonomi in difficoltà di poter accedere agli ammortizzatori sociali; incentiveremo la specializzazione e l’aggregazione professionale; vigileremo affinché le norme sull’equo compenso vengano rispettate; ridurremo ulteriormente il periodo di incasso delle fatture, anche attraverso l’abbattimento dei tempi della giustizia con l’estensione del rito del lavoro.

Scarica qui il volantino

Gli attacchi del M5S a Cerno sono penosi

I continui attacchi del Movimento 5 stelle a Tommaso Cerno e a Repubblica sono penosi e vergognosi, a maggior ragione dopo che il giornalista è stato oggetto di nuove minacce di morte sui social. Attaccano Cerno per essersi candidato con il Pd, come se non avesse il diritto di esprimere liberamente le proprie idee. E allora perché non si indignano anche per Paragone? Seguendo il loro ragionamento, allora dovremmo considerare La7 una rete pro M5s perché un suo conduttore di punta si è candidato con nelle liste M5s? E lo stesso dovrebbe valere per Italia 1, dopo la candidatura di Giarrusso, o per Skytg24, dopo la candidatura di Carelli, entrambi con M5s

Manovra: ok sperimentazione ‘social bond’ con fondo ad hoc

Partira’ anche in Italia la sperimentazione di una sorta di ‘social bond’, per sostenere studi di fattibilita’ e sviluppo di capacita’ delle pubbliche amministrazioni sulla base dei risultati conseguibili e con lo scopo di favorire e potenziare l’innovazione sociale secondo gli standard europei. Lo prevede un mio emendamento alla manovra riformulato e approvato dalla commissione Bilancio della Camera. Viene istituito un apposito ‘Fondo per l’innovazione sociale’ che avra’ a disposizione in tre anni 25 milioni di euro (5 nel 2018 e 10 l’anno nel 2019 e nel 2020).