Riflessioni post elezioni

Dall’appuntamento elettorale di domenica emergono, come è stato ampiamente rimarcato, due evidenti fattori: la crescita esponenziale della Lega ed il crollo del M5S. Il Partito Democratico ha complessivamente tenuto e nelle città ha dimostrato una competitività che ad oggi manca purtroppo nelle aree non urbane. Anche se va sottolineato, leggendo con attenzione i dati territoriali, come spesso il voto a livello Europeo della Lega subisca riduzioni sensibili in presenza di elezioni Amministrative. Lo stesso elettorato quindi, affascinato dalla narrazione di Salvini, non sembra però disposto a concedere il medesimo credito verso una classe dirigente locale che non conosce o che non apprezza. Per quanto riguarda le elezioni del Piemonte è necessaria una riflessione di tutto il gruppo dirigente del Partito Democratico per capire le motivazioni di una sconfitta dignitosa ma forse troppo “annunciata” e di una campagna elettorale incentrata quasi esclusivamente sui candidati e non sui contenuti. Un plauso va comunque a Sergio Chiamparino che si è speso con passione e determinazione e che con alto senso di responsabilità, dignità e coraggio, si è assunto la responsabilità della sconfitta ed ha annunciato che lascerà il seggio in Consiglio regionale per dare opportunità a nuove risorse e territori che non hanno trovato spazio.