Appendino usa ‘fake news’ per nascondere tagli disastrosi al bilancio

61 milioni di euro: è quello che il comune di Torino pretenderebbe dallo Stato con il passaggio dall’Ici a l’Imu ed alla Tasi durante i Governi Monti e Letta. Chiara Appendino ed il M5S stanno usando come al solito una ‘fake news’ per nascondere ai cittadini di Torino le scelte disastrose sul bilancio e per difendersi dalle critiche. La sindaca sa bene che non si tratta di una questione politica ma strettamente tecnica: i 21 milioni di euro che Torino ha già ricevuto sono stati calcolati in base ai parametri stabiliti dal Consiglio di Stato che devono essere applicati e non possono essere interpretati. Se tali criteri dovranno essere rivisti avremmo una nuova ridistribuzione di risorse che interesserà però tutti i comuni. Non dimentichiamo che l’attenzione del governo per Torino è stata in questi anni continua e concreta: dai finanziamenti per la Città della Salute e per le periferie a quelli per la Metropolitana. Forse il M5S non si aspettava tante critiche in questi mesi di governo della città ed ha bisogno di continui falsi alibi per coprire la sua inadeguatezza ed incompetenza. Ci stupisce però che questa nuova ‘fake news’ sia stata rilanciata anche da autorevoli esponenti delle istituzioni cittadine.