TAV: la ratifica del trattato vale il 2% del Pil del Piemonte

Con l’approvazione dell’accordo italo-francese potranno finalmente iniziare i lavori del nuovo tunnel ferroviario. Si tratta di un’opera strategica fondamentale per tutto il nostro paese, il cui tracciato è stato concertato con le comunità territoriali e che porterà enormi benefici in termini economici, occupazionali ed ambientali. Nel 2017 si apriranno i nuovi cantieri che vedranno occupati oltre 4000 lavoratori solo nel territorio italiano e senza considerare l’indotto. L’impatto sulla qualità dell’aria e dell’ambiente è poi impressionante dal momento che la nuova opera eliminerà dalle strade circa 1,3 milioni di Tir l’anno. Non voglio nemmeno soffermarmi troppo sulla patetica lettera con cui il sindaco di Torino, in compagnia del suo folkloristico collega di Napoli, ha chiesto ai deputati di bloccare la ratifica dell’accordo. I cittadini ormai stanno iniziando a capire che i M5S, continuando a proporre una palese ignoranza istituzionale fatta di proposte assurde e populiste, sono di fatto incompatibili con una cultura di governo seria e responsabile. Soprattutto quando sono in gioco per Torino ed il Piemonte, milioni di euro per le opere di compensazione ed il 2 per cento del Pil regionale.