Dati Istat confermano una tendenza strutturale al riassorbimento della disoccupazione

Istat3108I dati sul lavoro diffusi oggi dall’Istat confermano una tendenza strutturale del mercato italiano al riassorbimento della disoccupazione provocata dalla crisi. Pur in un contesto in cui si registrano alcune oscillazioni di natura fisiologica, i dati di luglio ribadiscono la tendenza di fondo espansiva gia’ emersa nei mesi precedenti. Se considerato in un arco di tempo piu’ ampio rispetto a quello immediato del mese, il mercato del lavoro evidenzia in modo inequivocabile una dinamica positiva. Cosi’, gli occupati aumentano sia su base trimestrale (+157mila) che su quella annua (+266mila). In modo analogo, i dati sulla disoccupazione, a luglio scesa ulteriormente all’11,4%, indicano una diminuzione annua dei disoccupati di 44mila unita’. E altrettanto si puo’ dire per gli inattivi, che scendono anch’essi sia su base trimestrale (-185mila) che annuale (-407mila).

Le flessioni settoriali verificatesi a luglio non possono, dunque, essere ritenute contradditorie rispetto a una tendenza strutturale al riassorbimento della disoccupazione, una dinamica rivelata in modo particolare dal dato annuale sui lavoratori over 50, i piu’ colpiti dalla crisi, che beneficiano del maggiore aumento occupazionale: +5,4%, ovvero 402mila lavoratori. E anche le statistiche sui giovani devono essere interpretate non come un aumento dei disoccupati ma come lavoratori che, in un contesto di maggiori speranze, abbandonano lo stato di inattivita’ e si rimettono a cercare lavoro. D’altronde, la correzione al rialzo da parte dell’Istat del dato di giugno fa si’ che gli occupati siano 22 milioni e 828mila. Vale a dire +585mila in piu’ rispetto al febbraio del 2014, mese di insediamento del governo Renzi. Il lavoro che rimane da fare per tornare ai livelli occupazionali pre-crisi e’ molto ma la cura adottata del governo contro la disoccupazione, senza dubbio, funziona.