Seduta fiume: qualche chiarimento

Care amiche, cari amici,
come saprete è stata approvata la riforma costituzionale alle tre di notte di sabato mattina, al termine di una seduta fiume. Abbiamo cercato di condividere questo percorso con tutte le forze politiche, dal Movimento 5 Stelle a Forza Italia: nessuno escluso. Abbiamo iniziato a lavorarci da fine agosto, quando il testo è arrivato in Commissione e da quel momento ad oggi sono state fatte aperture e modifiche. Abbiamo ascoltato e ci siamo confrontati.

Quando il testo è stato portato in Aula e metà dicembre ci sono state più di 80 ore di discussione e di voti. A quel punto una falla nel regolamento, che consente la presentazione all’infinito di subemendanti, ha comportato la decisione di deliberare la seduta fiume. La scelta è stata difficile e sofferta, ma era l’unico modo per arrivare in fondo. Con le opposizioni avevamo l’accordo di procedere al voto finale a marzo in cambio della loro permanenza in aula. Questo accordo, che aveva trovato l’assenso di tutti tranne che del M5S, è stato fatto poi saltare da chi aveva ottenuto un voto differito sul provvedimento finale.

I giornalisti in questi giorni mi hanno chiesto se non potevamo fermarci, ma SONO VENT’ANNI CHE QUESTO PAESE E’ FERMO! Diciamo basta? Andiamo avanti? Direi proprio che abbiamo aspettato abbastanza, che non ce lo possiamo più permettere e che il momento giusto è adesso. Vorrei concludere con un grazie ai tanti di voi che vedendo le scene di violenza di chi voleva impedirci di votare, mi hanno mandato messaggi di incoraggiamento chiedendo di resistere e di andare avanti. Sicuramente lo farò e lo faremo, insieme a voi.
Un abbraccio,

Silvia

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