Fregolent: “Il destino di Plano lo dobbiamo decidere a Torino”

giornaliIntervista per Repubblica 29/07/2014 di Sara Strippoli

LA PARLAMENTARE PD CONTRARIA A COINVOLGERE RENZI COME CHIESTO DALLA NEIROTTI DOPO L’ESPOSTO DI ESPOSITO

«La posizione del Pd sulla Torino- Lione è chiarissima, penso che la responsabilità della scelta debba essere della commissione provinciale presieduta da Amalia Neirotti e non credo che per scegliere cosa ne sarà di Sandro Plano si debba tirare in Matteo Renzi».

In margine alla vicenda del sindaco di Susa e dell’audizione prevista per la prossima settimana alla commissione di garanzia dopo l’esposto di Stefano Esposito, Silvia Fregolent, parlamentare del Pd e responsabile economico del gruppo Pd della Camera, è assai critica sulle dichiarazioni della presidente Neirotti rilasciate a Repubblica.

Onorevole Fregolent, perché cita Matteo Renzi su questa questione?
«Perché le dichiarazioni di Amalia Neirotti riportate nella vostra intervista fanno riferimento alla posizione del partito rispetto alla Tav. La presidente della commissione distingue fra le priorità nel programma di governo, sia quello nazionale sia di Sergio Chiamparino, e le priorità nel programma del Pd. Ma forse le sfugge che quando Renzi aveva espresso nel suo libro qualche perplessità sulla Tav non era né segretario del partito né premier. E che da quando è presidente del consiglio e segretario nazionale ha firmato un accordo con François Hollande. Aggiungo che il nostro partito in Parlamento ha votato tutti gli atti sulla Torino-Lione»

Laura Puppato non è favorevole alla Tav, non è così?
«Il dissenso è consentito. Puppato ha tuttavia sempre condannato ogni atto di violenza, cosa che mi risulta il sindaco di Susa Plano non abbia fatto. Anzi, ha fatto dichiarazioni contro i magistrati e partecipato a un consiglio aperto con chi poi ha partecipato agli scontri»

Amalia Neirotti ritiene che la questione di Plano debba essere discussa dalla commissione di garanzia nazionale. Lei non è d’accordo?
«No, ho assoluta fiducia in Davide Ermini che presiede la commissione nazionale, ma sono convinta che sia Torino ad avere tutti gli elementi per decidere: i fatti sono accaduti qui, Plano parla sui giornali locali. Cosa deve fare ancora il sindaco di Susa perché il partito si pronunci sulla sua permanenza all’interno del Pd, picchiare il segretario provinciale Morri?»

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