Tra IMU, finanziamento ai partiti e Renzi

Collegno (TO) 29/09/13 - Adesso! Collegno

Care amiche e cari amici,
la settimana passata è stata intensa e ricca di avvenimenti.
In Parlamento mercoledì abbiamo approvato due importanti decreti:

Insieme ai deputati che avevano sostenuto Matteo Renzi nelle primarie con Bersani, avevamo firmato la legge sull’abolizione del finanziamento ai partiti (primo firmatario Nardella). Quando è arrivata la proposta del governo abbiamo lavorato sinergicamente perché ci fossero miglioramenti concreti.

Intanto Matteo Renzi ha avviato da Bari la sua battaglia per la segreteria del partito (puoi leggere qui la sua intervista). Stiamo lavorando molto insieme a lui e per lui per realizzare questo progetto. L’8 dicembre sarebbe bello festeggiare la vittoria tutti insieme. Intanto l’impegno va nei congressi dei vari circoli territoriali e per la segreteria provinciale, a sostegno di Fabrizio Morri.

Vorrei concludere con una nota su due dichiarazioni pubbliche. Viva la libertà di espressione (che nulla ha a che fare con la violenza), ma si dovrebbe tener sempre conto delle implicazioni delle proprie parole. Quelle di Erri De Luca sulla Val Susa in cui afferma che il TAV non va fatto in quanto le montagne son piene d’amianto, mi lasciano perplessa. De Luca non è forse giunto in Valle su un’autostrada che ha attraversato la montagna, senza danni per i cittadini? E Piergiorgio Odiffredi quando afferma di conoscere le camere a gas solo per merito della propaganda alleata mi lascia ancora più basita. Lo inviterei a partecipare al Treno della Memoria o a visitare dei campi di concentramento.

Un abbraccio,

Silvia

1 commento
  1. vincenzo
    vincenzo dice:

    un gravissimo errore nato da dei fatti emotivi dei cittadini contro la politica ed i partiti. in un paese democratico i partiti devono avere dei finanziamenti pubblici dei partiti perché qualunque persona potrebbe comprarsi un simbolo un partito cosa che berlusconi ha fatto. dobbiamo partire nelle corsie di corsa tutti allo stesso modo e nessuno si dovrebbe avvantaggiare correndo più avanti rispetto ad altri. il finanziamento pubblico dei partiti doveva essere modificato si dovevano mettere delle restrizioni o dare alla corte dei conti il compito di vigilare. ma siamo molto bravi a darci una zappata sui piedi.

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