Il PD Piemonte ha incontrato gli imprenditori valsusini

COMUNICATO STAMPA

Questa mattina il Partito Democratico del Piemonte ha incontrato a Susa un gruppo di
imprenditori valsusini dei diversi comparti economici (alberghiero, edile, turistico).
Erano presenti il Segretario regionale PD Gianfranco Morgando, i Parlamentari Sen. Stefano Esposito, Sen. Magda Zanoni, On. Francesca Bonomo, On. Paola Bragantini, On. Silvia Fregolent, il Presidente della Provincia di Torino Antonio Saitta, l’Assessore provinciale Carlo Chiama ed il Consigliere provinciale Antonio Ferrentino.

“L’incontro di oggi ha voluto essere una dimostrazione di solidarietà nei confronti di un sistema economico e produttivo che sta pagando un duro prezzo al clima di invivibilità che si è creato in Valle, una situazione moralmente inaccettabile, poiché nulla può giustificare né la negazione della democrazia e della legalità né la rottura dei tessuti di una comunità e delle relazioni tra le persone – dichiara il Segretario regionale Gianfranco Morgando -. Il PD in più occasioni ha condannato la deriva violenta dell’opposizione alla Torino-Lione. Abbiamo denunciato con fermezza gli assalti al cantiere, le operazioni di guerriglia contro le forze dell’ordine, gli agguati e le minacce ai lavoratori, le intimidazioni nei confronti di amministratori e imprenditori e i recenti gravi atti di sabotaggio. Un clima di tensione e paura che sta danneggiando gravemente tutta la Valle. E non si tratta di una questione locale, ma di un problema nazionale”.

Riteniamo sbagliato che si continui a discutere di Valle di Susa solo in ottica della Tav – ha aggiunto Gianfranco Morgando – bisogna, invece, collocare la realizzazione di questa infrastruttura in un contesto di sviluppo complessivo di un territorio attraversato da una drammatica desertificazione economica, come ci è stato confermato dalle testimonianze dei vari imprenditori incontrati quest’oggi. Il loro grido d’allarme richiede immediate risposte dalle istituzioni: occorre che dai cantieri della Torino-Lione derivino ricadute significative, concrete e visibili sotto il profilo economico ed occupazionale”.

“Per questo – ha concluso il Segretario regionale Gianfranco Morgando – abbiamo chiesto ai nostri Deputati e Senatori di adoperarsi affinché nel decreto sicurezza venga esteso il fondo rotativo anche alle aziende impegnate nel cantiere di Chiomonte, e che all’incontro del Comitato strategico del 1 ottobre si chieda al Governo l’adozione immediata di adeguate misure economiche e di ordine pubblico. A breve saranno indette la gara internazionale per la realizzazione del tunnel di base e per la stazione internazionale di Susa. Occorre arrivare preparati a questi importanti appuntamenti”.

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