La mia lettera di dimissioni dal Consiglio Provinciale

Carissimo Presidente del Consiglio Sergio Bisacca,
Gentilissimo Presidente Saitta,
Pregiatissima Giunta,
Carissimi Colleghi,

avrei voluto potervi salutare di persona, ma continui cambi di calendario presso la Camera dei deputati mi impediscono di poter venire in consiglio, pertanto chiederò al Presidente Bisacca di leggere queste brevi righe per mio conto.
Il mio grazie è d’obbligo. Ringrazio in primo luogo il gruppo del Partito Democratico per avermi sostenuto in questi anni e per avermi scelto come capogruppo nell’ultimo anno e mezzo: e’ stata sicuramente una formante palestra di vita.

A tutti voi, compagni di partito, chiedo scusa per la mia assenza di questo periodo e porgo i miei auguri piu’ sentiti a Giuseppe Sammartano che vi guiderà fino alla fine del mandato. Un saluto speciale ad Angela, Mimmo, Carla, Simona ed Elisa, ossia tutte le persone che in questi quattro anni hanno fatto parte e/o collaborato con il gruppo. Ne approfitto per ringraziare anche le segreterie degli altri gruppi per la loro gentilezza e professionalità.

Un saluto anche a tutti gli altri colleghi del consiglio, in particolare modo ai colleghi capigruppo con cui mi sono spesso confrontata in questi anni. Con alcuni di loro si e’ stabilito un rapporto profondo e sincero d’amicizia, e questo è uno dei ricordi piu’ belli che portero’ di questa esperienza.

Ringrazio anche i colleghi della Giunta, che con me si sono sempre mostrati comprensivi, ed i loro collaboratori che mi hanno permesso di risolvere moltissimi problemi.
Ci tengo inoltre a rivolgere parole di stima ed affetto ai lavoratori e dirigenti della Provincia che hanno dimostrato ogni giorno con il loro impegno come i pregiudizi su questo Ente vengano da persone che non conoscono affatto le professionalità che ci lavorano. E’ brutto far nomi, ma mi permetto di ringraziare in particolar modo il dottor Tutino (mi mancherà sicuramente la visione del suo ipod cartaceo), il Dottor Facchini (e la sua Inter), il Dottor Buscaino (ed il suo Milan) che hanno sopportato con pazienza la mia innata simpatia.
Da ultimi un particolare ringraziamento al Presidente del Consiglio (visto che stai leggendo tu scandisci bene questo passaggio) che mi ha letteralmente adottata e alla sua fantastica segreteria .
Ed infine un sentitissimo ringraziamento alla persona che cito per ultimo, ma che avrei dovuto menzionare per primo: il Presidente Saitta. Caro Presidente, mi hai messo in lista quando qualcuno del partito mi cancello’, hai sopportato le mie gaffe esistenziali e non pago mi hai votato pure come capogruppo. Devo a te e alla tua fiducia molto di quanto ho in questo momento e di questo non ti sarò mai sufficientemente grata. Ne aprofitto anche per ringraziare la dottoressa Gatti e tutta la tua segreteria che hanno sopportato la mia persona.
A tutti un buon lavoro e un arrivederci,

Silvia

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